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ROVIGO

"Armi alla polizia locale, superati populismi e pregiudizi"

L'intervento di Uil Fpl

"Armi alla polizia locale, superati populismi e pregiudizi"

"Il regolamento per il funzionamento del corpo di Polizia locale, con la conseguente possibilità di introdurre l'utilizzo delle armi come forma estrema di autodifesa da parte degli agenti, è una competenza propria ed assoluta del consiglio comunale. Come Uil Fpl abbiamo scelto di raccogliere l'invito dell'amministrazione comunale a partecipare al tavolo tecnico con il preciso obiettivo di mettere i lavoratori della polizia locale in sicurezza evitando però ulteriori rischi determinati proprio dall'utilizzo delle stesse armi. A fronte di una proposta che a nostro avviso meritava attenzione, abbiamo poi formulato proposte di miglioramento del testo in nome della sicurezza, per migliorarne il margine di prevenzione e protezione". 

Lo spiega la nota stampa di Michele Gresele e Cristiano Maria Pavarin, per la segreteria di Uil Fpl Rovigo, il giorno dopo l'approvazione del regolamento di polizia locale che apre anche all'armamento dei componenti del corpo dediti a determinati compiti.

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"Abbiamo ribadito - prosegue la comunicazione - l'importanza del riconoscimento dell'obiezione di coscienza e della possibilità di essere esentati dai servizi notturni superato limite di età di 60 anni. Questa non sarebbe materia di confronto con le organizzazioni sindacali ed abbiamo quindi accolto di buon grado che ci sia stato chiesto un contributo propositivo, pur con il rammarico di non aver avuto il tempo per condividere il testo con il personale in un'assemblea dei lavoratori prima della sua approvazione da parte del consiglio comunale".

"Come sindacato abbiamo scelto di superare aspetti pregiudiziali, populismi e soprattutto semplificazioni logiche, per cogliere l'opportunità di migliorare un testo a favore dei lavoratori e a favore di tutti i cittadini. Perché se è vero che il precedente regolamento dei funzionamento del corpo risaliva al lontano 1960 e che Rovigo è uno dei pochissimi capoluoghi di provincia a non aver ancora dotato i propri agenti di polizia locale di pistole, le armi sono un tema che deve essere affrontato con estrema serietà. Abbiamo dunque lavorato per dare finalmente regolamentazione ad un settore finora negletto, costruendo una piattaforma adatta alla necessaria evoluzione del Corpo".

"Ovviamente sarebbe limitativo discutere del corpo di Polizia locale di Rovigo senza evidenziare altri problemi che ne limitano l'efficienza, come il necessario adeguamento numerico  del personale o come una maggiore e più proficua attività di formazione, fin ora assolutamente limitata".

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