VOCE
CASO GEODIS
18.04.2023 - 16:50
"La firma del ministro del Lavoro per concedere gli ammortizzatori sociali ai lavoratori che prestano servizio in subappalto per Geodis è una notizia positiva, perché quanto meno si mette in sicurezza il reddito delle famiglie. Ma la Regione deve avere un ruolo più incisivo nella gestione dei meccanismi che ruotano attorno al settore della logistica. La vertenza dello stabilimento di Villamarzana, infatti, nasconde un problema di sistema che è noto e va oltre le singole questioni già presenti nel Polesine e in altri siti".
E’ quanto sottolinea Vanessa Camani, consigliera regionale del Partito Democratico, alla luce della risposta ricevuta alla sua interrogazione riguardante il destino dei lavoratori Geodis, nel corso della seduta odierna dell'assemblea di Palazzo Ferro-Fini.
"Il regime degli appalti e subappalti di questo settore consente alle multinazionali di costruire il loro profitto sullo sfruttamento dei lavoratori, spesso in territori svantaggiati, ma non solo. La Regione – prosegue la consigliera - non può limitarsi ad intervenire quando le vertenze sono già in fase avanzata, ma dovrebbe farlo prima, analizzando i fenomeni già noti da tempo nel settore e soprattutto verificando la situazione concreta nei territori. Amazon, che opera in regime di monocommittenza con Geodis, ha un potere contrattuale spropositato, come dimostra il fatto che, a fronte della richiesta di riconoscere maggior valore al costo del lavoro, ha disdetto il contratto senza neppure presentarsi al tavolo. È proprio in questi casi che l'istituzione dovrebbe essere al fianco dei lavoratori non solo per tutelarne il reddito, quanto piuttosto per costruire le condizioni per conservare i siti produttivi ed evitare lo sfruttamento".
"Geodis garantisce il servizio logistico richiesto dalla multinazionale, in locali in affitto e in regime di subappalto, attraverso lavoratori, che dopo anni di precarietà e sfruttamento, oggi rischiano il posto. L’è-commerce non può competere con il commercio al dettaglio lucrando sul costo del lavoro. Esiste in Veneto un 'Protocollo della Logistica' sottoscritto in pompa magna qualche anno fa che andrebbe aggiornato e sulla cui applicazione bisognerebbe vigilare meglio. È questo il compito che spetta alla Regione - ammonisce e conclude Camani - che, arriva tardi e si limita al tentativo di gestire l'emergenza".
"Sulla questione Geodis l’attenzione delle istituzioni è massima”. Così la consigliera regionale Laura Cestari nel dar conto delle ultime novità sul caso dell’azienda logistica che vede oltre un centinaio di lavoratori a rischio e in stati di agitazione ormai da diverse settimane.“Il Ministero del Lavoro - queste le sue parole - ha autorizzato nel frattempo l’erogazione degli ammortizzatori sociali come prima misura per tamponare almeno l’immediatezza. In seconda battuta, è stato comunque richiesto all’azienda di responsabilizzarsi in questa delicatissima fase, tralasciando ad esempio la mono committenza che finora l’ha legata a doppio filo ad Amazon e valutare altre soluzioni come la ricerca di nuovi clienti”.
Per la Cestari, che sin dal primo momento ha manifestato solidarietà con le decine di donne e uomini impiegati nel sito logistico che sorge presso la macro area lungo la Transpolesana, se è pur vero che gli ammortizzatori scattano solo se esiste ed è dimostrata la continuità lavorativa, “c’è in ogni caso grande fiducia nell’operato della Regione, che sin dal primo momento ha accolto la richiesta di prender parte ai vari tavoli di discussione: su questo punto, come già ribadito più volte, l’attenzione dell’assessore Donazzan resta altissima”.
Prossimo step, ancora da calendarizzare, un ulteriore incontro tra le parti ma “nel frattempo voglio cogliere nuovamente l’occasione per rinnovare vicinanza ai dipendenti ricordando che resto a disposizione per farmi portavoce delle richieste e istanze che perverranno. Quella che si combatte per Geodis - conclude la consigliere - è una battaglia per tutto il nostro territorio”.
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