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Più di tre mesi per la revisione di un camion: Rovigo è un buco nero

Secondo la Cna Fita la nostra provincia è la peggiore assieme a Padova e Perugia.

Più di tre mesi per la revisione di un camion: Rovigo è un buco nero

Rovigo, Padova e Perugia: a queste tre province la maglia nera per quanto riguarda le pratiche per la revisione dei veicoli pesanti. Servono, infatti, più di tre mesi di tempo per terminare l'iter. E' quanto denuncia la Cna Fita.

Che segnala come il caos sulla revisione, oltre a generare pericoli per autisti e utenti delle strade, crea problemi per le aziende. Da un lato la confusione sulla validità delle polizze assicurative, sia pure in presenza di autorizzazione a derogare i limiti temporali di scadenza della revisione; dall’altro la mancanza di programmazione degli interventi che procura alle imprese pesanti danni economici a partire dall’impossibilità di andare fuori dai confini nazionali. Le risposte alle prenotazioni di revisione via posta elettronica non si conoscono in anticipo e capita che quando l'avviso arriva l’automezzo da revisionare sia in attività fuori sede e non possa essere sottoposto ai controlli.

Pesanti anche le conseguenze su attività stagionali, quali i trasporti agro-alimentari: a Ferrara alla vigilia della stagione del raccolto di pomodori le aziende lamentano l’impossibilità di far revisionare i propri mezzi. E lo stesso vale in numerose zone d’Italia per gli autobus, destinati in genere agli spostamenti turistici e quindi maggiormente utilizzati nella bella stagione.

Un esempio di isola felice, isola in tutti i sensi, è, secondo Cna Fita, la Sicilia. Dove le revisioni dei mezzi pesanti non sono effettuate presso le sedi della Motorizzazione: tutto è demandato infatti ai centri di revisione privati attraverso il sistema delle sedute esterne degli ingegneri della Motorizzazione. Con la conseguenza che in Sicilia non vengono segnalati disservizi. Viceversa, in Sardegna, dove la revisione dei mezzi pesanti è sotto l'esclusiva egida degli uffici pubblici, a seconda del periodo in cui la revisione è chiesta, possono essere necessari molti mesi o addirittura più di un anno. A 

Sul fronte del funzionamento (o, spesso, del disfunzionamento) della Motorizzazione a fare la differenza tra città e città è la graduale quiescenza del personale e della difficoltà nel ricambio. Dove il ricambio è avvenuto e l’organico in genere adeguato, le revisioni vengono garantite in tempi accettabili. Si spiega così che Pescara detiene il primato per i minori tempi di attesa: due sole settimane per il trasporto merci, un mese per gli autobus da oltre nove posti di capienza. Positivamente per celerità di risposta anche gli uffici di Modena, Torino, La Spezia, Bolzano, Genova.

Il resto d’Italia è un pianto. Quasi dappertutto difficilmente i tempi di revisione scendono sotto i tre mesi, come dimostrano i casi record di Perugia, Padova, Rovigo. Sul versante degli autobus maglia nera a Massa Carrara (con circa dieci mesi di attesa). Con Livorno, Ferrara, Terni, Cremona, Reggio Emilia, Piacenza, Arezzo, Lucca-Pisa a seguire nella poco apprezzabile graduatoria degli uffici che impiegano oltre 90 giorni a espletare le pratiche di revisione. Non si comprendono poi le proteste dei dipendenti pubblici, a esempio in regioni come l'Emilia-Romagna, anche in città quali Ravenna dove la linea per le revisioni è inutilizzabile per avaria degli impianti. 

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Commenti all'articolo

  • frank1

    20 Aprile 2023 - 08:05

    Esiste un responsabile?? non lo si trovera' mai!! nella Pa funziona osi'.anzi...fanno pure carriera

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