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ROVIGO

"Caos urbanistica e l'assessore accusa l'ufficio: triste"

Michele Aretusini all'attacco: "L'amministrazione conferma la propria incapacità di governare"

Aretusini “Aiuti Tari al palo, giunta arrogante”

Michele Aretusini

“Dopo quattro anni che guidano la città, il sindaco Gaffeo e la sua squadra scoprono, perché glielo abbiamo detto noi, che l’ufficio Urbanistica non funziona, che l’edilizia è paralizzata da queste disfunzioni, che gli investimenti e gli insediamenti produttivi sono bloccati, che i tecnici del settore sono praticamente in rivolta. E cosa fa, questa amministrazione, invece di recitare un doveroso mea culpa e correre ai ripari? Dà la colpa al personale comunale. Una scena, obbiettivamente, triste e fuori luogo, quella alla quale abbiamo assistito in consiglio comunale. Viene spontaneo domandarsi: ma in questi ormai quattro anni di legislatura, l’assessore competente, e non solo lei, dove erano? Non si sono accorti di nulla? Davvero molto triste. Sia l’incapacità di governa in sé che il pietoso scaricabarile portato in consiglio comunale”.

Michele Aretusini, capogruppo della Lega in consiglio comunale, da tempo segue la questione urbanistica. “La realtà, purtroppo, dati alla mano – prosegue – è molto diversa da quella che ci vogliono dipingere. I dati inchiodano senza alcun dubbio questa amministrazione alle proprie responsabilità, a una chiara incapacità di governare e di programmazione”.

Quindi, i dati concreti. “Faccio alcuni esempi dell’enorme mole di lavoro che si è abbattuta sull’ufficio Urbanistica. Le pratiche di isolamento termico sono passate dalle 40 del 2020 alle 700 del 2022; quelle di accesso agli atti dalle 500 del 2020 alle 1500 del 2022. L’impatto del superbonus è stato devastante. Non si tratta di eventi imprevisti o imprevedibile: i tecnici e tutti gli addetti del settore edilizia sapevano che sarebbe accaduto, ma questa amministrazione non ha fatto nulla. Così come non ha fatto nulla per sanare, in un contesto di questo tipo, le pesantissime carenze di organico dell’ufficio urbanistica, che a fine 2000 contava 31 dipendenti, a oggi 18. Si sapeva, in parole povere, che sarebbe arrivato uno tsunami, ma non si è fatto nulla. L’unica verità è questa. I dati parlano”.

“E’ per questo che troviamo sconcertante e gravissimo vedere in consiglio comunale l’assessore arrivare e gettare la colpa sugli uffici comunali. Lo stesso assessore – prosegue Aretusini – giova ricordarlo, che all’atto dell’insediamento tra le prime dichiarazioni disse, in soldoni, che avrebbe provveduto lei a fare lavorare gli uffici. Parole già all’epoca apparse fuori luogo e, col senno di poi, quantomai improvvide. Dov’era, l’assessore, in questi quattro anni? Non si è accorta di nulla? E come è possibile, visto che tutto un settore professionale segnala problemi all’ufficio urbanistica? Che tristezza”.

“Purtroppo, però – chiude Aretusini – qui non siamo di fronte solo a problematiche dell’Urbanistica, ma, voglio sottolineare e ribadire il termine, a una incapacità di governo della città. Da anni, ormai l’amministrazione comunale arriva al momento del bilancio con milioni di euro in tasca che non è stata capace di spendere. Il Comune non è una impresa privata, per la quale un saldo positivo significa guadagno. Se il Comune al momento di chiudere il bilancio si trova con milioni di euro che avanzano, significa che non è stato capace di spenderli per la comunità, in opere pubbliche, in servizi, in progettualità, in aiuti, in manutenzioni e innovazioni. Significa che ha fallito. E questo fallimento è sotto gli occhi di tutti. Ci sono milioni di euro inutilizzati e qualcuno è in grado di elencare opere importanti portate a termine da questa amministrazione? Sarà anche qui colpa dei dirigenti e uffici? Temiamo di no…”.

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