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BERGANTINO

L'eroe che ha salvato una vita

Si è lanciato in un canale e ha salvato una compaesana

Sono stati consegnati giovedì 27 aprile, davanti al consiglio comunale riunito per una seduta, tre speciali riconoscimenti da parte del sindaco.

In occasione dell’adunanza cittadina, infatti, ha avuto luogo un momento particolare, in cui il primo cittadino di Bergantino, Lara Chiccoli, ha omaggiato il bergantinese Manolo Bimbatti e l’agente di polizia locale Stefano Mariotto.

“Il 5 aprile ho appreso dal giornale – ha ricordato Chiccoli – che la bergantinese Donatella Mossa, presente qui in sala consiliare, giunta all’altezza di Santa Teresa in valle, non è più riuscita a controllare l’auto, che, complice anche la carreggiata resa scivolosa da un violento acquazzone, si è trasformata in una scheggia impazzita. L’auto ha perso aderenza e dopo aver zigzagato per alcune centinaia di metri è carambolata, dopo essersi ribaltata, nel Menago. Il concittadino Manolo Bimbatti, senza alcuna esitazione, si è calato nel fiume e ha estratto Donatella, trascinandola a riva".

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"Abbiamo invitato ufficialmente Manolo, a nome di tutto il consiglio comunale e dell’intera cittadinanza - ha proseguito la prima cittadina - per poterlo ringraziare per il gesto di grande umanità e coraggio da lui compiuto. Manolo ha avuto la determinazione di andare contro l’indifferenza, di non voltarsi dall’altra parte, di rischiare anche la propria vita. Persone come lui fanno la differenza, non sempre i gesti di altruismo sono scontati e Manolo, nella sua semplicità, ha dimostrato la grandezza della sua umanità e del suo senso civico”. Per queste ragioni, il sindaco ha, quindi, consegnato una targa di encomio e gratitudine all’esemplare cittadino.

In seguito, Chiccoli ha conferito al vice-istruttore Stefano Mariotto, operatore di polizia locale del comune di Bergantino, l’onorificenza per essersi distinto durante l’emergenza Covid-19, porgendogli un attestato di merito e un nastrino per giacca, da indossare sopra il taschino superiore sinistro della giacca dell’uniforme. L’assegnazione dell’onorificenza, istituita nel 2022 dalla giunta regionale del Veneto per le attività operative svolte dagli operatori della polizia locale e della regione, distintisi per l’impegno e la dedizione dimostrati durante la pandemia, era stata deliberata dalla giunta comunale nella seduta del 21 aprile scorso. Al vice-istruttore sono stati, altresì, consegnati da parte del primo cittadino un attestato di merito e un distintivo di riconoscimento costituito da nastrino di merito e medaglia di bronzo, per il lungo e onorevole servizio di oltre 15 anni prestato nella polizia locale.

Mariotto, infatti, fa parte dal 2007 dell’organico della polizia locale “Polesine Superiore”, servizio gestito in forma associata e di cui fa parte anche il comune di Bergantino. Più precisamente il dipendente, come ha spiegato Chiccoli, “ha complessivamente esercitato nelle funzioni di agente per sedici anni, di cui due a tempo determinato presso il comune di Castelmassa e quattordici a tempo indeterminato presso il comune di Bergantino, ente di appartenenza. Per la sua attività, svolta sempre con il massimo impegno, professionalità e non comune senso di responsabilità, la giunta nella seduta del 21 aprile scorso ha deliberato, quindi, di conferirgli l’onorificenza, istituita nel 2004 dalla giunta regionale del Veneto per gli appartenenti alla polizia locale con 15 anni di onorevole servizio”.

La consegna delle due onorificenze a Mariotto è stata un momento molto significativo ed emozionante, in quanto giunta alla vigilia del trasferimento del vice-istruttore per mobilità presso un altro comando, che avverrà a partire dal primo maggio.

“Colgo l’occasione per portare a Stefano il saluto e l’augurio per la sua nuova avventura da parte mia, del consiglio comunale e di tutta la cittadinanza, ringraziandolo per la professionalità, la preparazione, l’attenzione e la sensibilità con cui ha sempre operato, supportando l’amministrazione comunale in situazioni anche difficili”. Mariotto ha, quindi, espresso a sua volta la propria riconoscenza all’amministrazione comunale, ai colleghi e alla cittadinanza, dichiarando di aver agito sempre per senso del dovere e di portare con sé un positivo ricordo di Bergantino.

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