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Lendinara

Il Premio Tomeo svela i suoi segreti

Al teatro Ballarin è andata in scena la presentazione del tabellone dei 13 spettacoli

Il Premio Tomeo svela i suoi segreti

Una bella impronta emozionale all’apertura del Premio Tomeo 2023, terza edizione dell’Oscar del teatro dei ragazzi del Polesine. Al teatro comunale Ballarin di Lendinara ha preso ufficialmente il via quella che si preannuncia come una grande festa del teatro, con ben 13 spettacoli in concorso ed altri tre come ospiti, rappresentati da gruppi di ragazzi dai 6 ai 20 anni d’età, sui palcoscenici di Lendinara, Badia Polesine, Taglio di Po e Loreo, tutti i prossimi week-end di maggio. Il corposo cartellone è aperto al pubblico, con ingresso ad offerta libera, previa prenotazione. Tutte le informazioni, sulla pagina Facebook @ilteatrosietevoi, agli info point turistici del Polesine e al numero dell’organizzatore ViviRovigo 347/6923420.

Dapprima una semplice cerimonia di apertura con istituzioni ed organizzatori; poi un carico emozionale è stato calato sul pubblico da un gruppo giovanile del Centro teatrale di ricerca Venezia, diretto dalla coreografa e attrice Carla Marazzato. Per la prima volta sul palcoscenico di un vero teatro, e fuori concorso, hanno portato la coreografia dinamica Stormo. Un vero stormo di uccelli o di pesci, che come in un volo collettivo si “mettono in fase” tra loro, ascoltandosi e tracciando linee imprevedibili, doppiate e collegate come gli scatti in successione di un unico movimento. Leggeri come l’aria, vibranti come i cinguettii del tappeto sonoro, poi sfociato nella composizione musicale The four season recomposed by Max Richter. Il movimento e la musica si fondono in ondate di vita che puntano dritte al cuore dello spettatore. Bravi questi allievi che intendono ora riunirsi in una compagnia stabile: Alessandra Grieco, Alvise Gioli, Annapaola Passarini, Arianna Favaretto, Beatrice Di Fonzo, Benedetta Giammarco, Elena Castagnetti, Federica Chiuch, Ilaria Foroni, Laura Taddeo, Leo Castelli, Luca Bellato, Valentina Rotta, Vittorio Tommasi.

La cerimonia di overture è stata semplice e diretta, con pochi interventi significativi, ma con un parterre delle grandi occasioni: tutti gli organizzatori di ViviRovigo, in particolare il presidente Maurizio Pagliarello ed il creatore del personaggio di Gatto Tomeo, Alberto Cristini; tanti rappresentanti del Comune di Lendinara, capofila di progetto, e dei Comuni partner (Badia Polesine e Taglio di Po) e dei patrocinatori, fra cui la Regione Veneto, rappresentata dall’assessore alla Cultura Cristiano Corazzari e la rete dei tanti sponsor.

Il sindaco di Lendinara, Luigi Viaro ha fatto gli onori di casa, sottolineando l’investimento dell’amministrazione nel teatro Ballarin ed in progetti teatrali che lo valorizzino, perché “il teatro è collante e motore della nostra comunità – ha dichiarato Viaro. – Questa iniziativa crea un percorso culturale, di cui fanno parte le scuole, gli sponsor privati, le istituzioni e tutta la comunità. Sottolineo la presenza del nostro parroco Don Michele Samiolo e di Pietro, il sindaco dei ragazzi, che rappresenta tutti gli studenti, i quali stanno a significare che la comunità è integrate e lavora assieme. Questo è il nostro patrimonio, presente e futuro”. Ha ringraziato per la presenza gli altri Comuni partner e patrocinatori, l’assessore alla Cultura di Lendinara, Francesca Zeggio, nella speciale veste di presidente della giuria del Premio Tomeo 2023. “Non possiamo sentirci polesani – ha detto Zeggio – se non condividiamo queste esperienze culturali. La cultura – ha concluso – è il fiore all’occhiello di una comunità che pensa con il cuore”. Patrocinatore speciale è la Regione Veneto, sia con il proprio logo che attraverso Arteven, il suo circuito multimediale. In rappresentanza c’era l’assessore veneto alla Cultura Cristiano Corazzari che ha fatto un plauso “al grande lavoro di tessitura di rapporti che ha richiesto questo progetto”. “Un bel progetto di rete – ha ricordato Corazzari – una buona pratica che va nel senso della legge veneta sulla cultura e che è un vero esempio a livello regionale”. “L’altro elemento qualitativo del Premio Tomeo – ha sintetizzato Corazzari – è proprio il fatto che ha per protagonisti i ragazzi, che sono e saranno il pubblico teatrale del futuro e, magari, anche gli artisti del futuro”. Ad Irene Lissandrin, direttore artistico e project manager dei progetti teatrali di ViviRovigo, l’onore di concludere la presentazione.

In serata, l’esibizione del primo concorrente: il gruppo teatrale della scuola media Alberto Mario di Lendinara, diretto da Emilio Milani. Prima rappresentazione assoluta per il loro testo originale “Le mille gru”; frutto di un percorso laboratoriale sul senso della speranza, sulle orme della storia vera della bambina giapponese Sadako Sasaki, vittima del disastro atomico di Hiroshima, che ha combattuto con poesia e speranza contro la leucemia.

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