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VENETO

Fotovoltaico, un impianto grande come 45 campi di calcio

Proposto a Barbona, perplessità da parte delle istituzioni

Green energy dal parco fotovoltaico

La società Tep Renewables ha proposto di realizzare il più grande parco fotovoltaico della provincia di Padova, a Bagnoli di Sopra. Tuttavia, l'iniziativa ha già suscitato dure proteste da parte di istituzioni, associazioni ambientaliste e di categoria. Il parco, da progetto, dovrebbe avere una superficie di 32 ettari, che corrisponde approssimativamente a 45 campi da calcio regolamentari, e richiederà un investimento di 47 milioni di euro. Lo riporta il quotidiano Il Mattino di Padova.

Il parco agrivoltaico prevede la posa di 25.792 pannelli fotovoltaici da 600 Wp, una cabina per la raccolta e la consegna dell'energia, sei inverter centralizzati da 3.000 kW e impianti di illuminazione, videosorveglianza e recinzioni. Il cantiere per la sua realizzazione durerà solo sei mesi e la vita dell'impianto si aggirerà sui 30 anni.

Il Comitato tecnico regionale della Valutazione di impatto ambientale (Via) si riunirà il 3 maggio per discutere con gli enti e i comuni coinvolti nella realizzazione del progetto. L'iniziativa prenderà il posto di una zona storicamente destinata alla coltivazione di frutteti biologici.

Secondo la società Tep Renewables, il parco produrrà 23.982 MWh di energia all'anno e contribuirà al risparmio di 10.770,32 tonnellate di anidride carbonica. Inoltre, sotto i pannelli fotovoltaici verranno seminate delle colture per l'uso zootecnico, senza rotazioni di culture, per favorire la stabilità dell'ecosistema. La società sottolinea anche che l'occupazione del suolo sarà temporanea e reversibile.

La Regione Veneto e i Ministeri di riferimento dovranno decidere se concedere la costruzione dell'impianto. Il sindaco di Barbona, Francesco Peotta, parteciperà all'incontro con perplessità verso il grande progetto, considerando la sua collocazione in pieno centro e la presenza di numerosi alberi da frutto nel terreno. Inoltre, ci sono preoccupazioni per l'impatto visivo del parco dalle sponde dell'Adige e per la valutazione degli immobili di pregio.

In ogni caso, l'incontro del Comitato tecnico regionale della Valutazione di impatto ambientale sarà fondamentale per valutare al meglio la progettualità dell'impianto e decidere se approvarlo o meno.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    03 Maggio 2023 - 08:10

    Chi protesta sono gl istessi che non vogliono le auto diesel...non al consumo del petrolio...non all'jnquinamento..e ora protestano per il campo del fotovoltaioco.... a questi soggeti dico:a breve finita la pacchia del reddito da poltrona...dovrete trovarsi un lavoro!!

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