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PORTO TOLLE

"Il territorio deve tornare a sognare"

Cosetta Nicolasi, dopo 5 anni all’opposizione, si presenta per la prima volta come candidato sindaco

PORTO TOLLE - Dai banchi di consigliere comunale d’opposizione a candidata sindaco. Cosetta Nicolasi, aspirante sindaco di Porto Tolle che corre con la Lista civica Rinnovare Porto Tolle, contro il sindaco uscente, si presenta, intervistata ieri mattina in diretta su Delta Radio dal direttore de La Voce di Rovigo, Pier Francesco Bellini.

Cosetta, si presenta ai nostri lettori?

“Certo, volentieri. Abito a Porto Tolle, ho 41 anni e due bambini piccolini, di 8 e 3 anni e ho una attività, un negozio di abbigliamento a Porto Tolle: uno a Donzella e uno a Ca’ Tiepolo che ho aperto da poco. Per quanto riguarda la mia esperienza politica amministrativa, questa è la mia terza candidatura, ma la prima da sindaco. Nel 2018 ho avuto anche la fortuna di sedermi tra i banchi del consiglio comunale di Porto Tolle, all’opposizione, e ho fatto la mia esperienza di cinque anni”.
Cosa spinge una commerciante, mamma di due bimbi, a candidarsi per fare il sindaco? “Per il bene del mio Comune. Io il mio territorio la vivo proprio perché ho una attività, lo vivo con i miei bambini e, quindi, con la scuola. La spinta nel dare un aiuto per un cambiamento, che secondo me è anche necessario per il nostro territorio”.

Come sono stati questi 5 anni da consigliere di opposizione?

“Sono stati ovviamente formativi, interessantissimi per me. Molto belli e pacati perché non abbiamo fatto un’opposizione forte e ostruzionista, però sono stati 5 anni dove ho potuto capire come si muove la macchina amministrativa”.
E dal punto di vista delle scelte che sono state fatte dal suo sfidante, il sindaco uscente? “Chiaramente non sono molto d’accordo con le sue scelte, altrimenti non sarei qui. Diciamo che ho visto un paese un po’ fermo ed è questo soprattutto che rimprovero a questa amministrazione, ed è anche il motivo per cui mi propongo in questa tornata elettorale”.

Il programma cosa prevede di nuovo?

“E’ un programma corposo e anche ambizioso. Ma è giusto così perché il nostro territorio merita anche di tornare a sognare. Puntiamo soprattutto sulle politiche giovanili e del turismo. Questi sono i tempi principali”.

E se dico pesca, cosa le viene in mente?

“Ovviamente la pesca è l’attività trainante per la nostra economia e va preservata. Abbiamo sicuramente un’attenzione particolare nei confronti della pesca. Saremo in lotta per mantenere ovviamente i diritti esclusivi di pesca, la vivificazione delle lagune e i lavori che sono necessari per il mantenimento dell’attività come il Porto di Pila. Con il problema dello sbocco a mare. Serve un lavoro che sia definitivo, non sempre manutenzione che purtroppo sta diventando ordinaria”.

Porto Tolle ha un potenziale turistico forse non ancora esplorato completamente…

“Non si è ancora trovato una specificità per il nostro turismo che vogliamo sviluppare e noi vogliamo puntare su quello naturalistico”.

Al mare va a Barricata o a Boccasette?

“Principalmente a Barricata, ma anche Boccasette ogni tanto la frequento”.

Se dico Ex Centrale Enel…

“Una cosa alla quale dobbiamo attaccarci con le unghie e con i denti per portarlo a casa questo centro turistico”.

Domenica si vota…ottimista?

“Sì!”.

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