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elezioni amministrative 2023

"Siamo in totale isolamento"

Il candidato sindaco Lamberto Cavallari ai microfoni di Delta Radio: "Sono innamorato del mio paese"

Questa mattina, ai microfoni di Delta Radio, il direttore de “La Voce di Rovigo”, Pier Francesco Bellini, ha intervistato Lamberto Cavallari, candidato sindaco per la città di Adria, con tre liste a sostegno: Cavallari 2.0, Agorà Cittadini in Movimento e il Pd.

Lei non ha bisogno di molte presentazioni, è conosciuto bene ad Adria. Ma in pochissime parole, chi è Lamberto Cavallari?

“Sono un cittadino adriese come tanti altri, innamorato della propria città, che ha avuto modo di girare un po’ il mondo ma che alla fine torna sempre a casa. Perché a casa si sta meglio”.

Ci siamo conosciuti 5 anni fa, lei era andato al ballottaggio…

“Ogni campagna elettorale si fa per vincere. La volta scorsa ero anche tranquillo. Alla fine lasciavamo la città in mano a dei giovani e avevamo grandi aspettative. Ora è evidente che mi ricandido dopo 5 anni perché non sono per nulla soddisfatto”.

Come sono stati questi 5 anni?

“Sono stati sicuramente 5 anni complicati, c’è stata la pandemia che ha cambiato un po’ tutti. Per Adria sono stati 5 anni di isolamento nell’isolamento. Abbiamo perso i rapporti con i comuni limitrofi, la città non è riuscita a ripartire dopo le restrizioni”.

Adria ha diversi problemi, ma quello che più balza all’occhio è trovare il centro storico un po’ aperto, un po’ chiuso, mette tristezza…

“Eravamo abituati ad una città viva. Questa città ora, pur nella sua bellezza, era anche un gioiellino di vitalità che ora si è spezzata in due frange di tifosi. Buoni o cattivi invece di interagire e collaborare. Se partiamo da qui con una co-progettazione seria, insieme agli altri comuni, si può ripartire altrimenti il destino è segnato”.

Sanità, un tema delicato per Adria…

“E’ sicuramente uno dei problemi maggiori per un territorio con la popolazione anziana e difficoltà nel raggiungere gli ospedali. E’ chiaro che la sanità è cambiata ma è altrettanto chiaro che servono investimenti per il basso Polesine. Sono stati fatti, ma vanno corretti e potenziati. E anche questo è fattibile se si riesce a parlare con gli altri comuni. Per fare una cosa armonica”.

La casa di riposo, problema annoso…

“Problema generalizzato per tutto il territorio. Ma il problema di Adria è frutto di scelte non fatte negli anni. Vecchia, grande e dispersiva. Va cambiata rotta, ripartendo dagli operatori che sono un patrimonio importate da dove ripartire. Un piano per riqualificarla e renderla competitiva”.

Cultura e turismo?

“Dobbiamo imparare che non siamo gli esclusivismi della cultura. Dobbiamo smetterla di dividere ma dobbiamo imparare a collaborare. Conservatorio, Fondazione Bocchi, serve un passo avanti. Per il Turismo serve un passo avanti. Credo che per storia e tradizione possiamo dare qualcosa al Parco”.

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