VOCE
elezioni amministrative 2023
12.05.2023 - 15:59
Sandra Passadore candidata sindaco alle prossime amministrative ad Adria, sostenuta dalle liste Fratelli d’Italia, Giovani al centro, Uniti per Passadore Sindaco e Patrioti Veneti, racconta i punti focali del suo programma ai microfoni di Delta Radio, intervistata dal direttore de La Voce di Rovigo, Pier Francesco Bellini.
Siamo al punto di arrivo, com’è stata questa campagna elettorale?
“E’ stata una campagna elettorale sicuramente piena di energie, che ci ha dato la possibilità di incontrarci e confrontarci con la gente che è venuta sempre ad ascoltarci e recepire degli stimoli in più oltre alle idee concrete che stiamo portando avanti con il nostro programma e questo ci ha dato molto entusiasmo e carica per arrivare prontissimi al giorno del voto”.
Due o tre punti di questa sua candidatura?
“E’ difficile riassume tutto in due o tre punti, ma sicuramente al centro di tutto ci sono le grandi battaglie che questa nostra coalizione ha intenzione di fare sia che vada al governo, che in minoranza che da liberi cittadini che sono la difesa dell’ospedale e della casa di riposo, battaglie alle quali non potremo rinunciare e sulle quali investiremo ogni nostra iniziativa. Va difeso l’ospedale, va ristrutturata la nostra casa di riposo, ripianati i conti e restituiti i servizi ai nostri cittadini. Entrando nel concreto, per rispondere alla domanda, dico che partiremo sicuramente dalla questione dello sviluppo economico e questo interessa le diverse aree che interessano la nostra città ovvero agricoltura, impresa, servizi, commercio e turismo. Ci concentreremo per il sostegno di questi settori, per l’agricoltura apriremo un tavolo di lavoro per aiutare un settore oggi in sofferenza e per la valorizzazione delle produzioni locali, agevolazione poi delle imprese con risposte concrete sulla viabilità e le infrastrutture oltre alla detassazione per quanto possibile e sburocratizzazione in modo che il territorio diventi appetibile per nuovi investitori. Allo stesso modo per quanto riguarda il commercio bisogna restituire quell’immagine di salotto per il centro storico, mi rivolgo ai commercianti del corso, l’immagine principe della città basterebbe poco, anche solo restituendo quella immagine di ordine e decoro anche incidendo sulle proprietà in stato di abbandono che mortificano una veduta che dovrebbe invece esprimere energia e vita. Si può dare anche una disciplina migliore incidendo sulle regole per le tettoie, i parapetti che dovrebbero essere più ordinate. Ridurre le tassazioni assurde come per i plateatici. Infine dobbiamo imparare a fare un turismo di qualità partendo da tutto quello che abbiamo ma aggiungendo ad esempio quello sportivo e sfruttando le aste fluviali”.
Ospedale e casa di riposo, cosa serve ad Adria per ritrovare quella tranquillità che da tanti anni non c’è più?
“Sicuramente va salvaguardato quelle che sono le apicalità, i nostri primari devono avere la tranquillità di lavorare, avere delle equipe formate, investire nel personale e consentire quindi agli stessi di tenere alto il nome dell’ospedale di Adria, che oggi invece si sta spegnendo. Non vogliamo che resti una sorta di day surgery. Noi vogliamo una sanità a chilometri zero, abbiamo la possibilità di averla e dobbiamo lottare convintamente perché rimanga un ospedale di eccellenza. Per la casa di riposo io ho governato 9 anni e per 7 non ho aumentato le rette ma ho aumentato anche i servizi. Poi tragicamente, al di là della pandemia, l’amministrazione attuale non è stata in grado di gestire né l’ordinaria né la straordinaria amministrazione. Ha gettato in un deficit milionario e non è in grado di presentare un piano industriale in Regione. La casa di riposo può e deve essere risanata anche attraverso gli strumenti che la Regione ci ha messo a disposizione”.
C’è un’altra cosa della quale ci si è dimenticati, l’Autodromo…
“L’Autodromo è un’altra mia convinzione, l’amministrazione non può essere indifferente alla perdita di una occasione anche sociale come la ripartenza dell’Autodromo. Bisogna metterci ogni energia. E’ una realtà incredibile per Adria con una grandissima ricaduta su turismo, sviluppo, ristorazione, attività ricettive”.
Le tante frazioni di Adria, un po’ isolate…
“Non è mai stata pensata una politica di avvicinamento al centro delle frazioni che via via sono state abbandonate e scippate dei loro servizi fondamentali. Le frazioni devono ritornare al centro investendo molto con le associazioni e creare un filo diretto con l’amministrazione. Inoltre vogliamo favorire la mobilità sostenibile in modo che i collegamenti passino non solo attraverso le ciclovie, ma mettendo a disposizione proprio dei servizi di taxi bus elettrici a costo zero per i cittadini di Adria”.
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