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TERMINAL GASIERO

Rigassificatore, Snam punta al 30%

Il gruppo italiano pronto a rilevare un cospicuo pacchetto azionario, in corsa fondi finanziari

Rigassificatore, Snam punta al 30%

Il rigassificatore potrebbe aumentare la propria quota di “italianità”. Il tricolore potrebbe presto sventolare in maniera più decisa sull’impianto di rigassificazione off shore che sorge al largo delle coste polesane. Snam infatti pare interessata a rilevare un buon pacchetto di quote azionarie messe in vendita dall’attuale proprietà del terminal. Potrebbe arrivare a detenere il 25 o 30% delle quote, aumentando, quindi in maniera considerevole, la propria partecipazione, attualmente al 7%.

E secondo le indiscrezioni Snam potrebbe essere l’unico socio industriale della nuova compagine, dato che gli altri nuovi soci potrebbero essere dei fondi di investimento. Su Sole 24 ore e Corriere della sera, infatti, sono state riportate indiscrezioni che citano come possibili player l’investitore australiano Macquarie (entrato in cordata con Cdp per la quota di maggioranza di Autostrade per l’Italia che faceva capo a Atlantia ora Mundys), che però non ha mai commentato l’ipotesi, inoltre l’altro gruppo australiano Igneo Infrastructure Partners (che fa parte dell’australiano First Sentier Investors). E ancora: le divisioni specializzate in investimenti infrastrutturali di Jp Morgan e Blackrock ed Energy Infrastructure Partners. Rumors, ma molto indtrodotti, che aggiungono che Il gruppo italiano avrebbe anche potuto esercitare la prelazione per acquisire l’intero capitale societario, ma potrebbe fermarsi al 30% al massimo. Stefano Venerie, amministratore delegato di Snam ha precisato che “siamo azionisti della compagnia e dobbiamo tenere conto degli accordi che ci sono tra i soci”. Snam era subentrata a Edison nel luglio del 2017 rilevandone l'intera quota.

L’operazione è entrata nella sua fase calda con l’apertura della data room: la fase in cui chi vende consente ai possibili acquirenti di visionare tutti i dati aziendali per arrivare a una offerta economica. Se queste indiscrezioni saranno confermate Snam sarà il socio industriale, rafforzando il suo peso nella gestione delle infrastrutture europee per la lavorazione del gas liquefatto. Snam gestisce già gli altri tre impianti già in attività (La Spezia, Livorno e Piombino) a cui si aggiungerà l’anno prossimo anche la nave gasiera che verrà ancorata a Ravenna e trasformata in rigassificatore.

Snam sempre più leader nel settore, nel primo trimestre dell’anno ha portato i ricavi a 912 milioni di euro (+12% sul 2022), grazie alla crescita delle attività regolate e degli investimenti tecnici per 308 milioni (+38%) e un utile che ne ha inevitabilmente risentito, ma in modo limitato (301 milioni in calo del 7%).

La cessione di Adriatic lng dovrebbe maturare nel giro dei prossimi mesi. Adriatic Lng è la società costituita nel 2005 e operativa dal 2009. Gestisce il rigassificatore insediato a 15 chilometri dalla costa di Porto Viro. L’attuale proprietà è formata da Exxon Mobil (70,7%), QatarEnergy (22%) e Snam (7,3%).

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