VOCE
VENETO
16.05.2023 - 11:13
È stato presentato dal vicepresidente del Parco Regionale dei Colli Euganei Antonio Scarabello il percorso di candidatura dei Colli Euganei a “Riserva della Biosfera”, secondo il Programma Mab Unesco (MAB: Man and Biosphere) “L’Uomo e la Biosfera”. Il percorso di candidatura è stato avviato ufficialmente ad ottobre 2021 grazie al finanziamento aggiudicato dalla Regione Veneto attraverso un apposito bando prima, e al supporto della Fondazione Cariparo, poi.
Il percorso è caratterizzato dall’approccio partecipato e condiviso: moltissimi sono stati gli incontri pubblici, i focus group tecnici ed i workshop tematici che lo hanno costituito in questi mesi. Il prossimo step riguarderà quindi la presentazione del Documento di Indirizzo, che definirà i cardini su cui il Piano d’Azione verrà sviluppato una volta ottenuto il riconoscimento, focalizzando di fatto la mission della futura Riserva della Biosfera al Piano di Azione.
Il Documento di Indirizzo al Piano di Azione verrà presentato in un incontro pubblico verso la fine del mese di maggio a Monselice. L'incontro, effettuato a Lozzo Atestino, è stato promosso dalle Amministrazioni Comunali di Vo’, Cinto Euganeo e Lozzo Atestino per presentare pubblicamente lo stato di avanzamento del percorso in atto e coinvolgere una volta di più la cittadinanza, le organizzazioni attive nel territorio ed i suoi portatori di interesse.
Un altro incontro divulgativo avrà luogo a Torreglia il prossimo 18 maggio con la presenza del presidente Zaia, all’interno dell’iniziativa “Dall’emozione alla strategia”, su cui si concentreranno gli “Stati generali del turismo di Terme e Colli Euganei”.
La superficie della Riserva coprirà quasi il doppio di quella che costituisce il Parco Colli, e includerà anche i centri abitati più popolosi e i distretti turistici ed economici maggiormente attivi. Secondo il percorso di candidatura il territorio sarà organizzato nelle tre Aree “Core”, “Buffer” e “Transition”, valorizzando la vocazione dei territori verso le funzioni chiave del programma MAB: conservazione, sviluppo sostenibile, educazione, formazione e ricerca.
L’ottenimento del riconoscimento non costituirà la formazione di un nuovo Ente. Permetterà, invece, ai Colli Euganei di entrare a far parte della Rete Mondiale di Riserve della Biosfera, la quale pone l’accento su forme di gestione integrata, partecipata e decentralizzata dello sviluppo, coordinandone le politiche, le risorse, i progetti e stimolando la collaborazione tra enti locali, associazioni economiche, mondo della ricerca e della scuola, società civile e imprese. Tutto ciò mettendo a sistema e armonizzando gli strumenti di pianificazione territoriale esistenti, valorizzando i vincoli e le relative normative, coordinando le risorse verso uno sviluppo ambientalmente, socialmente ed economicamente sostenibile.
All’incontro erano presenti i tre sindaci dei Comuni di Lozzo Atestino, Cinto Euganeo e Vo’ Euganeo, oltre a numerosi cittadini e referenti di organizzazioni attive nel territorio.
Massima la soddisfazione del vicepresidente Parco Regionale dei Colli EuganeiAntonio Scarabello: “È stato fondamentale il confronto con le amministrazioni, in particolare di Lozzo, Cinto, Vo’, Cervarese, oltre ai Sindaci e agli Assessori. Tutti i dubbi sono stati fugati, facendo emergere una posizione corale ben comprendendo le opportunità che questa scelta offre. Diventare Riserva della Biosfera e far parte della rete dei territori MAB UNESCO rappresenta un progetto di crescita delle comunità, che – attraverso il coinvolgimento nella rete MAB UNESCO - offrirà al territorio nuovi strumenti per concretizzare il proprio sviluppo ambientalmente, socialmente ed economicamente sostenibile.”
“Le Riserve di Biosfera sono luoghi di sperimentazione, di ricerca, di studio - ha aggiunto il sindaco di Lozzo AtestinoLuca Ruffin - volti a ritrovare ad un modello di crescita in cui l’uomo viva in equilibrio con il proprio ambiente. Per i Colli Euganei entrare a far parte di questa rete vorrà dire poter aprirsi a nuove opportunità di confronto, e avviare nuove ricche relazioni culturali, sociali ed economiche con altri territori afferenti alla rete internazionale MAB che stanno affrontando le stesse sfide della sostenibilità.”
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