VOCE
Economia
18.05.2023 - 19:12
Che ruolo avranno i Comuni e gli enti coinvolti nella realizzazione della Zona logistica semplificata (Zls) del Polesine e di Marghera? La parola d’ordine, è "fare squadra" per non perdere questa preziosa opportunità di crescita per il territorio polesano. Se n’è parlato oggi pomeriggio, 18 maggio, all’Urban Center nel tavolo organizzato dal Forum dei cittadini per fare il punto sul futuro industriale e produttivo del territorio.
Presenti il sindaco di Rovgo Edoardo Gaffeo, il presidente della provincia Enrico Ferrarese, il vicepresidente della Camera di Commercio Michele Gambato, Alberto Lisatti presidente di Uni e dirigenti portuale di Venezia, il numero uno dell’Interporto Vitaliano Bressanin e il vicepresidente di Confindustria Veneto Est Paolo Armenio.
La Legge di Bilancio per il 2020 ha consentito di estendere le agevolazioni del credito di imposta delle Zes) anche alle Zls del Centro-Nord. Le aree ricomprese nella Zls sono funzionalmente connesse al Porto di Venezia anche grazie alle via navigabile del Fissero-Tartato-Canal Bianco che attraversa l’Interporto di Rovigo. Tali superfici sono in buona parte ammesse alle deroghe degli aiuti di Stato dalla Commissione europea. Le aree interessate sono il Comune di Venezia Porto Marghera, Campalto, Murano, Arsenale, Zona Portuale e Tronchetto, in Polesine il Comune di Rovigo e quelli di Bergantino, Bosaro, Calto, Canaro, Castelmassa, Castelnovo Bariano, Ceneselli, Ficarolo, Gaiba, Melara, Occhiobello, Polesella, Salara e Stienta. Nella Zls anche se non ammessi alle deroghe agli aiuti di Stato il porto di Chioggia, Bagnolo di Po, Fiesso Umbertiano e Trecenta.
Il piano industriale di Confindustria Venezia area metropolitana di Venezia e Rovigo aveva stimato fin dal 2019 che, in tali superfici, sarebbero disponibili 385 ettari ad oggi dismessi o abbandonati. Ipotizzati 2,4 miliardi di euro di investimenti e 26.600 posti di lavoro, tra diretti e indiretti. Il Piano strategico della Regione Veneto ha esteso ulteriormente i benefici che deriverebbero dall’attivazione della Zls: 177mila nuovi posti di lavoro in Veneto e aumento dell’export regionale del 40%.
Il vicepresidente della Camera di commercio di Venezia e Rovigo Michele Gambato ha spiegato che determinanti “saranno i decreti attuativi anche per capire la copertura finanziaria necessaria per realizzare i diversi progetti. Per il Polesine il primo passo è organizzare, poi, un efficiente front office, in quanto il commissario avrà una veste unica ma determinante sarà il coordinamento e il collegamento tra enti coinvolti e chi vorrà insediarsi nelle Zls, il Polesine dovrà capire come collocarsi all’interno della macchina burocratica”.
Essenziale per il vice di Confindustria Veneto Est Armenio saranno le infrastrutture. “Le strade ma non solo, il futuro dei trasporti è infatti è l’acqua e la ferrovia. In futuro non si transiterà più infatti con i camion. In Polesine attualmente mancano i collegamenti. Su questo dobbiamo organizzarci, altrimenti, ad esempio, il distretto della giostra resterà isolato. Non per ultimo le maestranze che oggi mancano a tutti i livelli. Anche se ci saranno provvedimenti del Governo i risultati si vedranno tra anni, il problema però è oggi. Serve una politica seria di immigrazione. Dobbiamo iniziare a formare gli immigrati e a non respingerli a priori”. Poi il problema di diventare attrattivi per le imprese. “Dobbiamo fare un po’ come gli americani, diciamo che siamo di Venezia per essere attrattivi e mettiamoci tutti intorno ad un tavolo per fare vera politica industriale del territorio”.
Secondo Bressanin essenziale sarà la semplificazione per le procedure amministrative ma il problema sarà il coordinamento e le risposte alle imprese che vorranno insediarsi. “Ogni Comune ha il suo piano urbanistico - ha fatto notare Bressanin - bisognerà rendere omogenei i prezzi del terreno. Il pericolo è poi creare una un’aspettativa alta per chi vorrà insediarsi. Abbiamo grande opportunità ma dobbiamo capire le esigenze imprese e dare soluzioni migliori dal punto di vista strategico”.
Il sindaco Gaffeo infine ha sottolineato l’importanza di creare una rete di servizi e residenziale in grado di accogliere nuovi lavoratori nel nostro territorio. Non meno importante, ha concluso Gambato, la formazione professionale dei lavoratori, politiche per incentivare la natalità e la scolarità, temi che dovranno essere affrontati in modo centralizzato guardando al futuro e alla rivoluzione industriale 5.0 che prevede anche la formazione dell’imprenditore stesso.
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