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ROVIGO

L’abbraccio della magia dell’arpa

“Che emozione suonare davanti a così tanta gente”. In scena anche i maghi dell’oboe

L’abbraccio della magia dell’arpa

Il suono dolce dell’arpa risuona nella piazza centrale del centro commerciale La Fattoria. La settimana dedicata alla musica, curata dal conservatorio statale di musica Francesco Venezze, prosegue con successo tra docenti e allievi che si alternano nei brani suonati e nei momenti di riflessione per condividere assieme che cosa significa suonare un certo strumento e come esso funziona.

“Per questa giornata - commenta la docente d’arpa Francesca Miglierina – abbiamo pescato dal repertorio d’arpa che conosciamo. Avremo la possibilità di conoscere due giovani allieve ed un musicista più esperto che proporrà ben tre brani”.

Tra le giovani musiciste, la dodicenne Arianna, che dice: “Sono emozionata per questa esibizione in un posto in cui arriva tanta gente, è un bel momento”.

La parola, dunque, è passata alle quarantasette corde dell’arpa con sette pedali che è stata posizionata sul palco della piazzetta e, tra musiche emozionanti e virtuose, la prima parte del pomeriggio è passata tra i sentiti applausi dei presenti. Dopodiché è stato il turno della classe di musica d’insieme con strumenti a fiato, della classe di musica da camera e della classe di oboe grazie alle quali è stato possibile gustare il suono di tanti strumenti, dagli archi ai fiati, con diversi componenti che sono andati a formare gruppi dal duo al quintetto. Anche in questo caso giovani allievi si sono avvicendati con allievi più esperti e anche con i loro docenti.

“L’aspetto speciale - afferma la professoressa Daniela Borgato - della materia che curo io con i miei studenti riguarda il fatto che si portano i ragazzi ad essere sempre più autonomi. È bello vedere come sviluppano le loro capacità di lavorare insieme, dal duo al quintetto e oggi viene data prova proprio di questo”.

A continuare è Stefano Romani, docente di oboe: “Avrò il piacere di vedere i miei ragazzi sul palco e anche di suonare con loro per condividere un giovale momento di musica”. L’ultima fase del pomeriggio ha visto, infine, protagonisti i musicisti con la fisarmonica, accompagnati dal docente Mirko Sarto.

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