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ELEZIONI AMMINISTRATIVE ADRIA

“Riporterò la serenità in città”

L’invito di Bobo “a superare le cattiverie degli ultimi 5 anni”. Barbierato: “Puntato sulle competenze”

“Riporterò la serenità in città”

Giornata di silenzio elettorale: domani si vota dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. L’ufficio elettorale, al terzo piano del municipio, è sempre aperto, anche nelle giornate di votazione, per eventuali necessità, compresa quella di fornire una nuova tessera elettorale nel caso sia scaduta o sia andata smarrita.

Nella scheda elettorale si trovano i nomi dei due candidati sindaco con Barbujani a sinistra e Barbierato a destra, sotto sono riportati i simboli delle rispettive coalizioni. Non ci sono stati apparentamenti, quindi i due candidati hanno le stesse coalizioni del primo turno. Si vota mettendo la croce sul nome di uno dei due candidati.

La sfida per la poltrona di sindaco è tra Massimo Barbujani, che al primo turno ha raccolto il 32,19% ed è sostenuto dalla Bobosindaco, Lega, Forza Italia e il Cantiere con Noi moderati. Dall’altra parte Omar Barbierato che parte da 25,22% ed è appoggiato da Impegno per il bene comune, Siamo Adria, Adria civica e Impegno con i paesi.

Nei giorni scorsi i due candidati hanno ricevuto il sostegno di alcune forze politiche uscite sconfitte al primo turno, altre invece hanno lasciato libertà di voto ai propri elettori. Molto, lo si capisce subito, dipenderà anche dall’affluenza ai seggi.

Ieri, dunque, i candidati sindaco hanno sparato i loro ultimi colpi per cercare di portare dalla propria parte più indecisi possibili.

Piccolo tour de force per Massimo Barbujani: alle 19 ha preso un aperitivo con i cittadini in corso sud, all’osteria alla Lira. Quindi si è diviso tra la galleria Braghin, inondata di samba latina e musica live, e piazza Groto con il ritrovo musicale dei giovani con il dj Outjoe. Alle 23.30 il comizio per l’ultimo appello al voto. Nei suoi ultimi interventi Bobo ha rilanciato “la necessità di riportare serenità in città, dare spazio al dialogo, saper parlarsi e ascoltarsi. Negli ultimi cinque-sei anni – ha ribadito con forza - è stato costruito un muro sempre più alto di animosità, cattiverie, faziosità così la città è sempre più divisa dalle partigianerie. Abbiamo bisogno che questa città cominci finalmente a scrivere delle pagine nuove, siamo una città che ha potenzialità incredibili: dobbiamo farle fruttare, non possiamo permetterci di perderle. Ma quando non si riesce a parlare con il sindaco, diventa difficile portare avanti una progettualità con il coinvolgimento di più soggetti, ascoltando anche chi non ti ha votato. La città è divisa su tutto: pertanto la prima cosa che vogliamo fare è ritrovare serenità e dialogo”.

Barbierato ha chiamato a raccolta i suoi sostenitori in piazza Cavour. Nei suoi ultimi interventi ha rilanciato la progettualità avviata e da completare, puntualizzando che in questi cinque anni si è guardato alle competenze e non ai colori politici per cercare di dare il miglior servizi. “Questo – rimarca - è lo spirito che ci contraddistingue”.

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