VOCE
TOTOGIUNTA
31.05.2023 - 12:52
Ipotesi Mara Bellettato per Fi. La sorpresa potrebbe essere la giovanissima Paccagnella
“Niente deve fermarsi” è il primo messaggio di Massimo Barbujani nel tornare alla guida della città. Ma non si tratta di una risposta al sindaco Omar Barbierato che tanto ha sollecitato di andare avanti con i progetti in corso, ma un vero e proprio input che Bobo ha dato ieri mattina al dirigente Andrea Portieri durante un primo veloce briefing insieme a Federico Simoni e Giorgio D’Angelo. “Niente deve fermarsi - ammonisce Bobo - perché ho detto chiaramente che non ci dovrà essere nessun rallentamento per le opere che interessano la città”.
Barbujani ha trascorso solo pochi minuti a palazzo Tassoni, poi ha dovuto lasciare l’ufficio per onorare un impegno di lavoro precedentemente preso. Così è stato fuori città ieri e lo sarà anche per la giornata odierna. Pertanto l’accettazione ufficiale della nomina a sindaco, prevista per ieri, slitta a domani.
Sono finiti i festeggiamenti del trionfale lunedì, Barbujani ha concluso la giornata con una pizzata alla Brasserie a Curicchi insieme a un folto numero di sostenitori.
Inevitabilmente è scattato il totogiunta, ma il neosindaco si tira fuori, ribadisce soltanto quanto affermato a caldo dopo l’esito delle urne: tutte le forze politiche della coalizione, anche quelle rimaste fuori, entreranno in giunta.
Secondo voci trapelate dallo staff di Bobo, all’ammiraglia Bobosindaco andranno il presidente del consiglio comunale e un assessore, quindi un assessore ciascuno per Lega, Forza Italia e il Cantiere. Voci ben accreditate fanno sapere che Bobo sia intenzionato, almeno per il primo periodo, a partire con quattro assessori, in questo modo vorrebbe lasciare una porta aperta alla parte “buona” di Fratelli d’Italia, se in consiglio comunale e fuori dimostreranno concretamente la volontà di collaborare con l’amministrazione.
In tal senso si è già espresso Luca De Carlo, coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni, nel commentare a caldo il risultato elettorale, posizione condivisa dal vertice provinciale e locale Fdi. Quindi un “avviso” non tanto mascherato per i due consiglieri Sandra Passadore e Simone Ceccarello.
Il primo tassello da coprire è quello del presidente del consiglio comunale. In pole position si trova Fortunato Sandri, ora pensionato, con una lunga esperienza da funzionario Coldiretti. Ha già maturato un’esperienza da consigliere comunale nel quinquennio 1990/95. Oltre a questo si presenta come persona pacata, non alza mai la voce e si tiene lontano dalle polemiche. Inoltre gli vengono riconosciute doti di equilibrio, sana pignoleria nel leggersi e studiarsi le carte, capacità di ascolto.
Per quanto riguarda la giunta appare certa, si può ben dire scontata, la nomina per Federico Simoni e Giorgio D’Angelo, gli artefici che hanno portato a dar vita alla coalizione di Bobo. Simoni è stato eletto nella lista del Cantiere, quindi al suo posto subentrerà Luigi Fornaro; in sostituzione di D’Angelo rientrerà Emanuela Beltrame.
Per Forza Italia, rimasta fuori dal consiglio comunale, le miglior chance sono per Mara Bellettato alla quale verrebbero assegnate le deleghe di scuola e cultura, incarico già ricoperto come consigliera delegata con Barbujani sindaco.
L’ultima casella della giunta spetta alla Bobosindaco e dovrà essere femminile per rispettare la norma sulle quote rosa. Nei pensieri di Bobo c’è Vittoria Paccagnella, la più giovane della compagnia e di tutto il consiglio, per consentirle di fare una prima esperienza amministrativa. Tuttavia sta a lei decidere, per conciliare gli impegni di studio.
Le altre due donne elette in consiglio sono Antonella Ravagnan e Donatella Baratella. La prima, insegnante, ha il grosso problema di lavorare fuori città e questo non le può garantire una presenza assidua; la seconda dovrà verificare se può conciliare l’impegno di assessore con le incombenze lavorative. Qualora la scelta dovesse ricadere su una delle tre elette, si apriranno le porte del consiglio per Giuseppe Marzolla, già assessore leghista con Bobo. Diversamente Barbujani dovrà scegliere tra le altre donne non elette della lista o qualche altra fedelissima.
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