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Le acque interne: il futuro

Sempre più connesse all’economia del mare e del territorio

Le acque interne: il futuro

Anche una delegazione di Assonautica Acque interne Veneto ed Emilia al secondo summit nazionale sull’economia del mare - “Blue Forum” organizzato da Unioncamere e Assonautica italiana a Gaeta nei giorni scorsi. Erasmo Bordin, componente del direttivo di Assonautica Acque interne Veneto ed Emilia e Alba Rosito, membro del direttivo di Assonautica Italiana dove rappresenta le cinque sezioni italiane (Liguria, Piemonte, Lazio, Lombardia oltre a Veneto ed Emilia), hanno preso parte ai lavori che hanno visto intervenire in presenza o da remoto molti amministratori locali e regionali, esperti del settore, associazioni e imprenditori oltre a una nutrita delegazione di esponenti del governo e parlamentari, a dimostrazione del grande interesse del governo per l’economia del mare che si punta a connettere sempre più all’economia dei territori attraversati da acque interne, in particolare fluviomarittime.

Questo il focus che Assonautica Acque interne ha inteso portare all’attenzione della neonata struttura di missione delle politiche del mare nell’intento di sintetizzare il contributo degli stakeholder alla costruzione del Piano del mare e della nuova visione strategica marittima nazionale. E’ stata inviata con l’occasione una breve scheda, cui seguirà una relazione più ampia e dettagliata, che riassume le motivazioni dello stretto collegamento che esiste tra economia del mare e fluviomarittima.

Lo sviluppo dell’economia del mare e della navigazione fluviomarittima ha importanti ricadute anche sulla sostenibilità ambientale sia in virtù dello spostamento di parte del trasporto commerciale da strada ad acqua sia per lo sviluppo di forme di turismo naturalistico collegato a quello culturale che offre tante opportunità di business lungo le sponde dei fiumi e nelle zone limitrofe.

Assonautica ha evidenziato la possibilità di ampliare la stagionalità del turismo balneare, sviluppando come in altri Paesi europei la navigazione turistica fluviale che va invece da aprile a ottobre, rilevando anche l’esigenza di migliorare i risultati delle raccolta dei rifiuti. Infine, quarto e ultimo step, è stato posto l’accento sulla necessità di attivare corsi formativi per l’acquisizione di titoli per il personale di bordo, oggi sempre più carente.

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