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Venezia

Smantellata la rete di spaccio di via Piave

Operazione antidroga dei Carabinieri a Mestre: 27 persone coinvolte

Smantellata la rete di spaccio di via Piave

I carabinieri hanno concluso con successo una lunga operazione antidroga nel quartiere Piave di Mestre, a ridosso della stazione ferroviaria. Martedì 6 giugno mattina, su ordine della procura lagunare, sono state eseguite 27 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di persone coinvolte nell'attività di detenzione e spaccio di stupefacenti. Gli arresti si sono svolti non solo sulla terraferma veneziana, ma anche in diverse zone del Veneto, tra cui Padova, Treviso, Udine, Belluno e Pordenone.

L'indagine, condotta dalla sezione operativa della compagnia di Mestre, è iniziata nell'ottobre 2018 ed è proseguita per quattro anni, fino a ottobre 2022. Gli accertamenti si sono concentrati principalmente nel quartiere Piave e a Marghera, aree note per il traffico e il consumo di droga. Il punto di partenza delle indagini è stato l'arresto di un cittadino tunisino di 42 anni, fermato nel sottopasso della stazione ferroviaria con trecento grammi di eroina. Successivamente, nel 2019, sono state scoperte tre persone di origine albanese coinvolte in un laboratorio clandestino utilizzato per il taglio, la suddivisione e il confezionamento delle dosi. Durante la perquisizione sono stati sequestrati strumenti come presse metalliche, martinetti, stampi e frullatori.

Le attività di pedinamento e osservazione svolte nei mesi successivi hanno permesso di documentare circa 1200 episodi di spaccio e di ricostruire l'intero circuito di compravendita di droga. In totale, sono stati segnalati circa mille consumatori che si recavano a Mestre da tutto il Nordest per acquistare le sostanze stupefacenti. Durante l'indagine, sono stati sequestrati due chili di eroina e un chilo di marijuana.

La procura veneziana ha richiesto le misure cautelari al tribunale, che ha disposto la custodia in carcere per 11 persone, gli arresti domiciliari per 5 e il divieto di dimora a Venezia per altre 11. Il generale Nicola Conforti, comandante provinciale dei carabinieri di Venezia, ha commentato l'operazione affermando che questa rappresenta un importante passo per contrastare il fenomeno dello spaccio di droga in un'area sensibile del territorio. Ha sottolineato l'impegno costante dell'Arma dei Carabinieri, in collaborazione con le altre forze di polizia e sotto la supervisione del prefetto, nel garantire la sicurezza nella zona di Mestre.

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