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La manfiestazione

Iras, lavoratori in piazza: “Vogliamo risposte e certezze”

Nel pomeriggio presidio sindacale davanti al Comune. Presenti in 60.

La mobilitazione dei lavoratori Iras non si ferma. Oggi pomeriggio, 9 giugno, una sessantina fra dipendenti della casa di riposo e sindacalisti della Cgil hanno organizzato un presidio sotto palazzo Nodari per far sentire la propria voce. Bandiere e striscioni per chiedere ai dirigenti e alla politica di fare la propria parte e di non lasciare Iras al suo destino.

“Noi diciamo no - ha detto Davide Benazzo, della Cgil fp - alle ipotesi di liquidare Iras, qua ne va della dignità del servizio, dei lavoratori e soprattutto delle famiglie degli ospiti”. Piero Colombo, segretario della Cgil: “La mobilitazione non si ferma e continuerà fino a quando non sarà trovata una soluzione”.

In precedenza gli interventi di alcuni lavoratori della casa di riposo: “I dirigenti del Comune - ha detto una dipendente in modo accorato - non possono mettersi sempre di traverso, qua si tratta della vita di centinaia di persone e di anziani e delle loro famiglie”. Ripercorsi anche tutti i passaggi della vicenda Iras degli ultimi mesi, dalle trattative fra Comune e Regione per trovare un’intesa al parere negativo dei dirigenti sull’accordo di programma votato dalla Regione. La speranza resta quella della proposta Chendi-Aretusini per erogare i 3,1 milioni di euro ad Iras, Ma basterà?

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