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NON E’ SOLO CALCIO

I Vip nerazzurri pronti all’impresa

“Tensione alle stelle” dal presidente della Provincia al sindaco di Porto Tolle. In 100 a Corte Benetti.

I Vip nerazzurri pronti all’impresa

E’ il grande giorno. Quello che i tifosi di calcio sognano per tutta la vita. E che gli interisti, in questo caso, aspettano da 13 anni. Questa sera (calcio d’inizio alle 21) l’Inter sfiderà il Manchester City nella finale di Champions League.

Tifosi in fibrillazione anche in Polesine, con i più accesi che hanno già iniziato (da giorni) i tradizionali riti di scaramantici solitamente attivati in occasioni come questa. Certo, non mancheranno nemmeno i “gufi”, pronti a tifare contro l’Inter: sospettati, in questo caso, i supporter di Milan e Juventus.

Tra i tifosi neroazzurri “eccellenti” del nostro Polesine, un posto importante lo occupa senza dubbio il presidente della Provincia - e sindaco di Stienta - Enrico Ferrarese, appassionato di calcio, ex allenatore a livello locale e grande interista da sempre. “Non sono scaramantico - dice alla vigilia del match dell’anno - ma non faccio nessun pronostico perché credo che porti sfiga”. Le stesse parole che andava dicendo anche alla vigilia del derby col Milan in semifinale. “L’altra volta ha portato bene”, sorride Ferrarese.

“Scherzi a parte - prosegue - credo che si tratti di un’impresa con la ‘I’ maiuscola. Il cammino fatto per arrivare fino a qui è stato molto bello a differenza di come è andata in campionato, perciò trovo questa finale davvero entusiasmante. Il City è calcisticamente di un altro pianeta ma conto molto sul fatto che il calcio è un gioco e spesso è imprevedibile. Siamo arrivati fino a qui e adesso dobbiamo assolutamente giocarcela. Credo che Lukaku possa essere un giocatore decisivo - conclude - ma punto tutto su Brozovic che è il mio giocatore preferito”.

Un altro illustre tifoso neroazzurro polesano è sicuramente il sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli. “Io non sono solo interista: sono molto interista - scherza - di conseguenza sono già in clima partita praticamente già da una settimana con tensione alle stelle. Da uomo di sport e di calcio devo dire che il Manchester City, indubbiamente, ha una rosa più competitiva di quella dell'Inter, però è anche vero che essendo una partita secca puoi perdere 4-0 come, con un episodio o con un pallone sporco che entra o riuscendo a contenere alcune situazioni soprattutto a centrocampo, si potrebbe anche ipotizzare un risultato diverso. Comunque si parte da 0-0 e ce la giochiamo”. Per stasera, “appuntamento a casa in compagnia di qualche amico”.

Per quanto riguarda eventuali riti scaramantici, Pizzoli non ha dubbi: “Nel mondo dello sport, ognuno di noi ha un proprio rito scaramantico e le cose da fare per buon auspicio, prima e durante la partita - spiega - ma la prima regola è quella di non dire di cosa si tratta perché scaramanzia vuole che ognuno abbia i suoi riti ma senza dirli, ed è giusto che sia così. Speriamo che sia una bella partita e che vinca il migliore, cioè l’Inter”.

L’Inter Club, invece, si ritroverà per una cena sociale davvero d’occasione, all’agriturismo Corte Benetti. “L’idea è nata oltre un mese fa, prima del ritorno della semifinale con il Milan - racconta il titolare Fabio Benetti - ho proposto al presidente dell’Inter Club Vanni Panin di fare qui la cena in caso fossimo andati in finale. Direi che è andata bene e ci troveremo con oltre cento persone, e se avessimo avuto altri cento posti li avremmo sicuramente occupati. Si tratta della prima volta per noi. Certo mangeremo anche qualcosa, ma l’occasione per stare insieme è sicuramente questa finale e… forza Inter”.

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