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VENETO

Droga a scuola, il presidente vieta la feste di fine anno

Intervento dei carabinieri, scatta la protesta degli studenti

Studente 16enne trovato con la marijuana

Droga all'istituto superiore Scalcerle di Padova, il preside allarmato vieta la festa di fine anno nel campo sportivo e scrive ai genitori denunciando il caso. Scatta la protesta dei ragazzi. Lo riferisce il quotidiano Il Mattino di Padova.

L'ultimo giorno di scuola nella scuola Scalcerle, sita in via Cave, ha preso una piega inaspettata quando i carabinieri sono intervenuti nel cortile dell'istituto. Gli studenti indossavano magliette nere in segno di protesta, mentre il preside Giuseppe Sozzo mostrava evidenti segni di preoccupazione.

La situazione è precipitata negli ultimi giorni, quando il preside ha inviato una nota ai ragazzi, agli insegnanti e alle famiglie, in cui ha segnalato l'allarme "spice", una droga realizzata con un mix di erbe essiccate che provoca allucinazioni sensoriali.

"Mi è giunta notizia di fatti spiacevoli riguardanti il consumo di sostanze stupefacenti da parte dei nostri studenti, e alcuni di loro potrebbero addirittura distribuirle", si legge nella nota. Il preside ha quindi deciso di vietare qualsiasi tipo di festa di fine anno, in quanto ritiene che sia troppo pericoloso organizzare un evento del genere in questa situazione. La celebre tradizione del "rompete le righe" dovrà essere sospesa.

Tuttavia, la decisione del preside non è stata ben accolta dagli studenti, che hanno organizzato una protesta. Nonostante il dibattito sulla festa, la questione della droga a scuola sollevata dal preside è di estrema gravità.

"Gli studenti hanno organizzato la festa in segno di protesta, ma la realtà è che stavano cercando di dare vita alla prima iniziativa di gioia dopo il Covid", affermano i ragazzi.

Il preside Sozzo ha fornito ulteriori dettagli sulla situazione: "Circa due settimane fa, un'ambulanza è intervenuta per soccorrere uno studente che si sentiva male a causa di questa sostanza. Nella mia scuola ci sono 1.600 ragazzi e avevo intenzione di avviare un programma di prevenzione e legalità al più presto, ma la situazione è peggiorata negli ultimi giorni. Un insegnante e alcuni studenti del primo anno mi hanno riferito dell'uso della spice da parte di giovani studenti che la portano anche a scuola e la distribuiscono ai compagni, gratuitamente la prima volta e poi a pagamento. Non si tratta più di un singolo episodio, ma di una situazione più generale che richiede grande attenzione. Nell'ultima settimana di scuola, non potevo intervenire nel modo e nei tempi adeguati per affrontare questo pericolo."

Il preside Sozzo ha dichiarato che la prima azione che intraprenderà l'anno prossimo sarà convocare i genitori degli studenti coinvolti per affrontare la questione. Ha inoltre sottolineato che, in coscienza, non poteva autorizzare una festa con oltre 1.600 persone che avrebbe potuto sfuggire al controllo.

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