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Iras, il Comune punta sul piano C

Il Forum sta raccogliendo le firme. Gaffeo: “Occorre dare punti fermi. Anche per il nostro bilancio”

Iras, il Comune punta sul piano C

La maggioranza crede nel piano C per Iras. Il Comune prova a far ripartire la trattativa con la Regione per la salvezza dell’Iras. In attesa del parere dei dirigenti sulla proposta di delibera Chendi-Aretusini la maggioranza che sostiene la giunta Gaffeo è concentrata sulla mozione del Forum (sottoscrizioni in arrivo anche da civica Gaffeo e Pd). Una mozione che, di fatto, è quel piano C a cui stava lavorando parte del centrosinistra per far uscire dal vicolo cieco in cui ci si stava infilando viste le bocciature dei dirigenti alla delibera dell’accordo di programma e i probabili “niet” anche sulla proposta Chendi-Aretusini.

Il sindaco “Deciderà il consiglio” ha detto ieri il sindaco Gaffeo a proposito della mozione Forum, ma è chiaro che l’impostazione contenuta nel testo di questa nuova proposta è in linea con la giunta. La mozione propone un nuovo accordo di programma con la Regione con la cessione in comodato d’uso gratuito, o in vendita, di parte di Casa Serena all’Ulss per realizzare spazi per le proprie attività. In questo modo le spese di riqualificazione sarebbero a carico di Ulss, e quindi della Regione. In pratica è una sorta di ribaltamento degli oneri dell’accordo di programma votato dalla Regione. “Se il consiglio approverà questa mozione - le parole del primo cittadino - mi rapporterò con la Regione. Che dovrebbe rivedere l’accordo, ma sarebbe una ripresa della trattativa, e per il Comune un accordo sostenibile”. Il sindaco ha anche precisato che “dobbiamo mettere dei punti fermi. E dare una risposta sull’accordo di programma votato dalla Regione. E solo dopo valutare altre possibilità”.

La mozione La mozione del Forum, intanto, non è stata ancora presentata, i consiglieri stanno infatti raccogliendo le firme. Per ora non sembra scaldare i cuori dell’opposizione, anche se Antonio Rossini spiega che “io non l’ho ancora vista. Ma l’idea di un comodato d’uso gratuito di Casa Serena all’Ulss o alla Regione è un’idea che avevo caldeggiato mesi fa. Questo non significa che sono pronto a sostenerla, sarà da valutare. Siamo ancora in attesa di vedere i pareri alla proposta Aretusini-Chendi che io ho sottoscritto”.

Da Venezia intanto non sono giunti nuovi segnali, la procedura di Iras per il lodo arbitrale, cioè un contenzioso col Comune, è già scattata nei giorni scorsi. “Per noi la convenzione - ha aggiunto il sindaco - è ancora in piedi. La rescissione unilaterale non è contemplata. Se ci verrà notificato il lodo ci attrezzeremo di conseguenza, anche nominando i nostri arbitri. Ma non è questo il punto, perché il cammino del contenzioso si può anche fermare. Il punto è trovare la soluzione per Iras. Le due delibere che arriveranno in consiglio non sono percorribili. Vediamo con la terza via. Come ho detto prima è ora di mettere dei punti fermi perché la città non può rimanere ingessata nel proprio bilancio”. Un riferimento all’accordo di programma non ancora votato dal consiglio ma che tiene bloccato tutto l’avanzo di bilancio.

Bilancio Il Comune però comincia a muoversi nell’ipotesi di un più che probabile rigetto di quell’accordo, che di fatto “svincolerebbe” diversi milioni di euro. E per questo sono già pronte alcune linee di spesa in vista della destinazione dell’avanzo di bilancio di luglio, risorse “pesanti” a favore dei servizi sociali, agevolazioni per alcune tariffe, come la Tarip, 400mila euro da minori spese energetiche, rispetto a quanto preventivato, fondi per lavori pubblici e manutenzioni di strade. Ma prima occorre risolvere il caso Iras.

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