Cerca

ROVIGO

Il gruppo Pd non sta col segretario

Spaccature nel partito

Il gruppo Pd non sta col segretario

La maggioranza dei consiglieri del gruppo Pd, e i tre assessori dem, non la vedono come il capogruppo Chendi e il segretario comunale Prandini. La spaccatura dentro il partito è nei numeri e nei nomi di chi ha sottoscritto la nota di ieri mattina sul caso Iras e sulla linea da tenere sulle delibere e sulle mozioni che saranno poste in votazione al consiglio comunale. I consiglieri fanno anche capire che in aula non voteranno delibere e mozioni con pareri negativi dei dirigenti. E quindi nessun voto a scatola chiusa nemmeno alla mozione del forum, mentre è quasi certo il no alla delibera Aretusini-Chendi

I consiglieri dem che non seguono la linea del commissario Prandini quindi lo sconfessano, ribadendo che la linea scelta da lui non è quella di tutto il partito. E tra consiglieri e assessori in 9 su 14 sono tra i “filogovernisti” (ma con uno o due consiglieri neutrali)

I consiglieri comunali Graziano Azzalin, Riccardo Bertacin, Angelo Montagnolo, Elisa Pinato, Giovanni Punzo, Giovanni Salvaggio e gli assessori Benedetta Bagatin, Giorgia Businaro e Mirella Zambello replicano all’intervento dell’altro giorno di Chendi, Prandini e Nadia Romeo e precisano: “Tutti siamo stati eletti dai cittadini nelle liste del Partito Democratico e, molti di noi sono iscritti al Pd, anche se ciò sfugge al segretario comunale. Facciamo Tutti parte del gruppo consiliare del Pd e gli assessori sono espressione del nostro gruppo”

E ancora: “Il gruppo del Pd fa parte di una più ampia coalizione che sostiene il sindaco Gaffeo. Ogni nostra decisione o posizione è ispirata a principi di trasparenza, legalità e reciproco rispetto. Anche per il caso Iras siamo per cercare, finché sarà possibile, una soluzione che però non possa far venir meno i principi sopra indicati e, quindi, non potranno essere prese in considerazione proposte che non abbiano i crismi di legittimità e sostenibilità che devono essere convalidati dai responsabili tecnici e dai revisori dell’ente”. E ancora: “Consapevoli della delicatezza della problematica stiamo tentando di dare il nostro contributo lontano dai riflettori e dalle soluzioni di alto clamore e breve periodo, idonee solo a strumentalizzare il caso Iras per mettere in discussione l’amministrazione e la coalizione di maggioranza”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400