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IL CASO

Fare il passaporto? Una vera Odissea: code e ritardi. Vacanze a rischio.

A Rovigo posti col contagocce all’inizio dell’estate, poi si rischia di aspettare addirittura fino a dicembre.

Fare il passaporto? Una vera Odissea: code e ritardi. Vacanze a rischio.

Rinnovare il passaporto è un'impresa

Centocinque giorni (e cinquanta chilometri buoni) per rinnovare il passaporto. Scordatevi le vacanze ai Caraibi: quest’estate si resta in Italia o - tutt’al più - dentro ai confini dell’Unione Europea. A meno che non vi siate mossi per tempo.

Sì, perché rinnovare il passaporto (o farlo da zero), in questo momento, è impossibile. Non in tempi brevi, almeno. Un problema che colpisce quasi tutta Italia, e il Polesine non fa eccezione: anzi, i tempi d’attesa per sbrigare la pratica, nella nostra provincia, ieri mattina erano persino superiori alla media nazionale.

L’appuntamento con l’ufficio per il rilascio del passaporto, da anni, si prende solo online. Entrare nel portale è facile, trovare un “buco” libero no. Per quanto riguarda gli uffici della questura di Rovigo e quelli del commissariato di Porto Tolle nella mattinata di lunedì 19 giugno alle 11 non c’era nessun posto disponibile, né nessuna data presunta per poter prendere il primo appuntamento.

Chi ha avuto la sfortuna di connettersi a quell’ora aveva davanti un’unica possibilità: prenotare per il 3 ottobre (sì, tra tre mesi e mezzo) al commissariato di Porto Tolle. Un unico posto disponibile, a mezzogiorno. Tra 105 giorni e a 55 chilometri dal capoluogo, appunto.

Ma attenzione. Perché la situazione, in realtà, è fluida. “Colpa” del sistema informatico, e del meccanismo delle rinunce e delle disdette degli appuntamenti, ma anche di nuovi “sportelli” messi a disposizione dall’amministrazione. Per i quali, però, non c’è una regola: l’unico modo è connettersi più volte, anche nel corso della stessa giornata, al portale e verificare le disponibilità.

Ecco, allora, che soltanto tre ore più tardi, poco prima delle 14, erano comparsi sei posti disponibili, in questura a Rovigo, per il pomeriggio di domani, mercoledì 21. Insomma, subito, prendere o lasciare. Inevitabile che quei posti disponibili siano andati - come si dice - “bruciati”. Data disponibile successiva: 19 dicembre (tra sei mesi esatti!) di nuovo a Porto Tolle. Insomma: espatriare in questo momento è - se non impossibile - molto difficile.

Ad indagare su quanto sta accadendo è Altroconsumo. L’associazione dei consumatori ha condotto uno studio sui ritardi negli appuntamenti per il rinnovo passaporti. “Il sistema digitale per la prenotazione online non sembra ancora all’altezza - scrivono - manca il personale e di conseguenza gli uffici preposti sono aperti al pubblico con tempi inadeguati alle necessità. Come uscirne? Una possibilità proposta dai questori è di estendere il numero dei giorni della settimana in cui i dipendenti degli uffici passaporto sono aperti al pubblico, garantendo in tal modo la disponibilità di un maggior numero di appuntamenti prenotabili online per la presentazione delle domande e della relativa documentazione”.

Tra le soluzioni a lungo termine, spicca anche il progetto Polis di Poste Italiane, che istituirà uno sportello unico di prossimità che consentirà anche di richiedere i passaporti negli uffici postali dei piccoli centri. Intanto, però, non resta che aspettare.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    20 Giugno 2023 - 08:03

    le famose "digitalizzazioni" della pa..ecco nel suo splendore! altra conquista sindacale??

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