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“Ritual Beer”, chiusura col botto

Una grande avventura, riuscitissima!

“Ritual Beer”, chiusura col botto

Dopo tre intensissime serate si conclude il “Ritual Beer”, festa della birra che si è svolta lo scorso fine settimana agli impianti sportivi di via San Martino a Castelmassa. L’evento, nato un po’ per scherzo dall’intraprendenza di quattro giovani, ha colorato le serate massesi di questo terzo fine settimana di giugno, donando alla comunità un piacevolissimo momento per stare insieme.

Gli organizzatori – Silvia Occhi, Nicolò Marangoni, Giacomo Mantovani e Filippo Zucchini – nei mesi precedenti si sono impegnanti per garantire tutto il necessario per la buona riuscita di questa nuova e coraggiosa festa. Contatti con i gruppi, i dj e gli addetti al cibo, fornitura di birra, creazione di un gruppo di volontari per l’evento, accordi con la Pro loco e con l’amministrazione comunale sono stati solo alcuni degli impegni che gli organizzatori hanno dovuto affrontare.

In queste tre serate ha presenziato un nutrito gruppo di amici e volontari che, insieme al prezioso aiuto della Pro loco castelmassese capitanata dal presidente Paolo Marangoni, hanno supportato gli organizzatori in tutte le attività. Il lavoro, ovviamente, non si è limitato alle tre serate, ma ha riguardato i giorni precedenti e anche le mattine e i pomeriggi in cui, dopo un briefing generale, venivano coordinate tutte le attività per garantire la riuscita delle serate.

Nella prima serata di venerdì 16 giugno, il “Ritual Beer” è iniziato alle 21 con la chitarra e la voce di Daniele Montagnini, in arte “Dan”, già cantante del gruppo bergantinese “Matukins”. Tra qualche birra, una piadina, un hamburger o un risotto, la serata è proceduto nel migliore dei modi. Alle 22 è stato il momento del “Virna Marangoni Trio”, gruppo capitanato dalla partecipante alla quarta edizione di “The Voice of Italy”. Il trio, purtroppo, non ha potuto concludere l’esibizione a causa di un improvviso acquazzone.

La sete dei tanti presenti non si è placata e i partecipanti hanno potuto fare affidamento anche sul gettonatissimo e animatissimo “Chupito point” per tenere viva la serata. Sabato 17, invece, il Ritual Beer è iniziato alle 18 con dj Guanda che, dalla consolle, ha allietato l’aperitivo dei presenti. Alle 22, invece, è stato il momento della musica dei “The Sunadur”. Durante la seconda serata, l’organizzazione ha aperto una seconda cassa, per garantire un miglior e più rapido servizio ai numerosissimi e assetatissimi presenti. Domenica 18 ad orario aperitivo ha suonato Dj Giando e, successivamente, il palco ha visto come protagonisti i “Moshmellow”, un gruppo veronese che ha infiammato la serata, riproponendo i migliori pezzi del rock-metal anni 1990-2000.

Durante queste tre serate, i presenti hanno potuto cenare presso il Ritual Beer, approfittando della presenza del food-truck dell’Azienda Agricola “La Bisiola” con hamburger e patatine fritte, il gazebo del “PiadiNero” con piadine, kebab e patatine fritte e lo stand dei risottai di “Isola da Gustare” con il risotto all’Isolana. Il servizio bar, invece, è stato gestito dai volontari del “Ritual Beer” e dalla Pro loco di Castelmassa nel funzionale chioschetto degli impianti sportivi. Verso le 22 di ogni serata, apriva i battenti il “Chupito point”, molto affollato, soprattutto (ma non solo) dalla clientela più giovane.

Al termine di queste tre impegnative giornate, gli organizzatori Silvia, Nicolò, Giacomo e Filippo, insieme a tutto lo staff del “Ritual Beer”, ringraziano i numerosissimi presenti che hanno colto l’opportunità di passare tre serate in compagnia a Castelmassa. Il sindaco Luigi Petrella, sempre presente per aiutare i ragazzi del “Ritual Beer”, si dice soddisfatto ed estremamente contento per l’ottima riuscita dell’iniziativa che ha visto gli impianti sportivi invasi da massesi e non. Castelmassa è viva e la buona volontà dello staff del “Ritual Beer” l’ha dimostrato alla perfezione.

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