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IRAS ROVIGO

"Sindaco, ha fatto meglio l'opposizione di voi"

Menon e Sette: "Uno smacco pesantissimo, sarebbe ora che riflettesse concretamente sul suo ruolo"

Casa Serena, futuro tra mini e Ceod

"Dopo anni di tentativi per cercare una soluzione alla deficitaria situazione dell’Iras, in particolare del polo Casa Serena, sono ormai diversi mesi che, come una pallina da tennis in una partita tra Comune di Rovigo da una parte e Regione dall’altra, si continuano a rimandare al campo avversario le ipotesi di salvataggio e le responsabilità derivanti dall’esito della questione. Peccato che per il Comune di Rovigo la trattativa sia stata sempre seguita quasi esclusivamente dal Sindaco, spesso informando il Consiglio Comunale solo a cose fatte".

Comincia così la comunicazione del consigliere comunale della Lista Menon Tiziano Menon, al quale si associa anche Damiano Sette. "E nonostante tutto, le proposte per giungere ad un piano di salvataggio non hanno finora portato a nessun risultato positivo, e spesso sono state peraltro accompagnate da pareri negativi di tecnici e revisori. E all’orizzonte risulta sempre più chiara la prospettiva della messa in liquidazione dell’istituto rodigino, con conseguenti gravi ricadute su dipendenti ed ospiti".

"La cosa poi più imbarazzante è che, nonostante quanto finora fatto 'o non fatto' dall’Amministrazione comunale (Sindaco), è stata recentemente presentata una nuova ipotesi di soluzione avanzata però congiuntamente da rappresentanti di parte dell’opposizione e di parte della maggioranza, ipotesi che comincia ad aver acquisito più di un parere favorevole e che probabilmente sarà sottoposta a delibera in un prossimo Consiglio Comunale. Politicamente questo è un enorme smacco per il Sindaco, quasi una mozione di sfiducia, come dire che il Consiglio Comunale, trasversalmente nelle posizioni di maggioranza e minoranza, ha ritenuto il Sindaco incapace di trovare una soluzione, proponendone una d’iniziativa che peraltro sembra avere maggiori possibilità di soluzione".

"Nel frattempo, chi rimane con l’ansia dell’esito sono i dipendenti e gli ospiti che da almeno un anno vivono tra l’intercalarsi di notizie di possibili soluzioni positive e di notizie di fallimento. Caro Signor Sindaco, la invitiamo pertanto a fare una grossa riflessione su come sta svolgendo il suo mandato che, oltre purtroppo al caso Iras, non ha finora lascato segnali concreti nella nostra città".

                 

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