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ROVIGO

In città un centro studi sui cambiamenti climatici

Marco Marani annuncia un nuovo arricchimento dell’università

In città un centro studi sui cambiamenti climatici

Dopo l’inaugurazione della mostra di pittura Naturartrovigo, a cura di Maryam Amirfarshi e promossa dalla associazione Le Mille e una notte Aps, nei giorni scorsi si è tenuta una tavola-rotonda sul tema “Sostenibilità, ambiente e territorio: quale futuro”, coordinata da Paolo Avezzù. Dopo l’introduzione di Avezzù ed il saluto della curatrice della mostra Maryam Amirfarshi, Loredana Rosato, consigliera provinciale di parità ha parlato sulla parità di genere, sulla cultura della legalità e sul ruolo della donna, a seguire Marco Marani, presidente del corso di laurea in Ingegneria del rischio idrogeologico ha parlato del Polesine come terra di bonifica, ma anche territorio a rischio. Ha poi accennato alla intenzione di creare un centro studi sui cambiamenti climatici a Rovigo, il che arricchirebbe l’offerta scientifica dell’università presente di Rovigo.

Edoardo Narne, docente universitario ed architetto, membro del gruppo di lavoro di Renzo Piano, che sta recuperando piazza Maslo, con un’opera di riqualificazione urbana, ha spiegato: “Mi concentro sulle periferie perché sono le realtà più fragili d’Italia”. Riccardo Mancin, coordinatore nazionale di Palstic Free ha raccontato come le esperienze nate dal basso possano arrivare in alto, come dimostrano i 1.100 referenti di Plastic Free operanti in Italia ed il Progetto scuola che ha già raggiunto 200mila studenti in Italia.

Paolo Frigato, presidente di Ecoambiente, che gestisce il ciclo dei rifiuti a livello provinciale. Ha illustrato il lavoro iniziato mesi fa con il nuovo sistema di raccolta differenziata, che sta dando già frutti importanti, in pochi mesi i dirigenti della società hanno incontrato ben 20mila persone in tutto il Polesine, per sensibilizzare la popolazione alla cultura della raccolta differenziata.

Infine è intervenuto Mohammadreza Harirsaz, studente iraniano che frequenta la facoltà di ingegneria del rischio idro-geologico a Rovigo e che ha letteralmente stupito i presenti per l’alto livello di preparazione con un progetto sulla gestione del rischio da alluvioni nelle aree urbane, il che significa prevenzione di eventi catastrofici come i recenti fatti accaduti in Emilia Romagna.

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