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ROVIGO

Leda Bonaguro nominata Cavaliere

Alla componente del cda di Cariparo riconoscimento per il suo impegno verso i più fragili

Leda Bonaguro nominata Cavaliere

Leda Bonaguro, architetto e personalità di spicco di Rovigo, è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica in prefettura a Rovigo. A consegnare l’onorificenza, il prefetto Clemente Di Nuzzo, insieme ad amici e autorità civili e militari.

Leda Bonaguro si è spesa per favorire il bene della comunità, con una particolare attenzione nei confronti dei più fragili, tra attività professionale e volontariato. Hanno preso parte alla cerimonia il questore, Giovanni Battista Scali, il comandante provinciale dei carabinieri Emilio Mazza, il tenente colonnello per la Guardia di finanza Ferdinando Mazzacuva.

Tutti i presenti hanno espresso parole di stima, a partire dal prefetto Di Nuzzo: “Leda Bonaguro ha svolto molte mansioni, a iniziare da quella professionale come architetto dedito all'urbanistica. Con la sua azione ha lasciato un modo nuovo di concepire la città. Non solo: la sua è una vita spesa al servizio della comunità e questa onorificenza è un riconoscimento per quanto di buono ha fatto con apprezzate qualità umane e professionali".

L'assessore del comune di Rovigo, Mirella Zambello, ha aggiunto: “Sono qui a nome del sindaco e dell'amministrazione per una cittadina speciale. È un piacere vedere una donna che ha fatto fruttare tutti i suoi talenti. Tanti sono stati i processi partecipativi voluti per contribuire a creare un bene comune”.

Giuseppe Toffoli, vicepresidente della Fondazione Cariparo, all'interno del cui cda figura la stessa Bonaguro, ha detto: “Nel consiglio di amministrazione della fondazione è forse la persona che dà un contributo maggiore con notevole capacità critica, sempre costruttiva. Un esempio per tutti”.

Enrico Ferrarese, presidente della Provincia, ha portato il proprio saluto: “Tra le sue caratteristiche fondamentali, l'agire con dolcezza. È inoltre da apprezzare la sua dedizione rispetto a chi vive condizioni di fragilità”. Non sono mancate parole positive portate da Sandra Bedetti per l'Accademia dei Concordi e dal presidente dell'ordine degli avvocati di Rovigo, Maria Alessandra Avezzù Pignatelli.

Leda Bonaguro ha così concluso: “Ritengo di aver fatto, nel corso della mia vita, solo una parte di ciò che avrei voluto, ma purtroppo non si riesce a fare sempre tutto. Accetto ciò che mi viene dato perché è un riconoscimento del nostro Stato, ma mi sarebbe piaciuto dare ancora di più alla comunità. Si cerca di fare ciò che si può, al meglio”.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    06 Luglio 2023 - 08:23

    dicasi "cavaliera"..altrimenti qualche radical chic di sinistra si inferfora

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