VOCE
TURISMO
10.07.2023 - 20:22
Ci siamo: temperature roventi e voglia di mare, la stagione estiva ora è davvero entrata nel vivo e durante i weekend le spiagge sono sovraffollate con i turisti che fanno “a gomitate” per trovare un posto in spiaggia.
E nel weekend appena trascorso, le località balneari della nostra provincia erano davvero strapiene. Ma durante il resto della settimana? La costa polesana sta facendo comunque il tutto esaurito?
Lo abbiamo chiesto al presidente dell’associazione degli albergatori di Sottomarina e del Delta del Po, Giuliano Boscolo Cegion, come stanno andando le presenze nelle strutture ricettive della nostra costa in questo luglio rovente.
La stagione è partita un po’ in ritardo, a causa del meteo instabile, ma ora si può già dire che abbia recuperato alla grande?
“La prima parte di luglio vediamo il quasi tutto esaurito: siamo al 90% della nostra capacità. E dall’8 luglio al 22 luglio, con le prenotazioni, saliamo quasi al 100%. Per quanto riguarda Chioggia e Sottomarina, questo è dovuto anche alla presenza della sagra del pesce, che attira persone da tutta Italia”.
E dopo questo periodo?
“Per quanto riguarda la settimana che va dal 29 luglio al 5 agosto, posso dire che c’è un calo di prenotazioni. Al momento siamo sotto al 50% della capienza complessiva. E’ una settimana che andrebbe incentivata e animata con eventi di livello. Come sempre Federalberghi a disposizione per collaborare con le amministrazioni comunali su questo fronte”.
C’è già un’indicazione per Ferragosto?
“Già a partire dal 5 agosto e fino alla fine della stagione le prenotazioni sono sui livelli del 2022, cioè ottimi. Decisamente meglio del 2019. La promozione nei mercati internazionali fatta con la collaborazione del Consorzio Lidi di Chioggia ha fatto registrare un aumento degli stranieri nella prima parte di stagione del 10%”.
Vediamo spiagge affollatissime nei weekend: sono pendolari o gli alberghi sono stati altrettanto invasi dai turisti?
“Mi sono confrontato anche con i nostri associati di Rosolina e Porto Tolle, per avere una visione di costa: dopo una piccola sofferenza a giugno, luglio si porta, anche nel Delta, su valori e numeri del 2022. Addirittura da Sottomarina stiamo ‘travasando’ in Polesine le prenotazioni perché siamo pieni. Posso dire quindi che luglio che va bene per tutta la costa del sud del Veneto, da Chioggia al Delta del Po. Noi siamo soddisfatti. Per il resto, diciamo che c’è una buona frequentazione dal venerdì alla domenica per quanto riguarda i pendolari, ma anche durante la settimana andiamo alla grande. E’ un discorso che vale da Porto Tolle a Chioggia. Insomma, il nostro litorale funziona: siamo una macroarea e se ci vendiamo insieme la gente ci compra e abbiamo raggiunto l’obiettivo”.
Perché i turisti scelgono il nostro litorale? E che tipo di turisti arrivano qui?
“I punti di forza del nostro prodotto turistico sono l’ottima offerta ricettiva alberghiera ed extra alberghiera, la grande varietà di cose che un turista può fare quando è in vacanza a Sottomarina, Chioggia, Isola Verde e in Polesine. E l’assegnazione delle Bandiere Blu e verdi gratificano quanto appena detto. Poi, i punti di debolezza non mancano, e penso per alla mancanza di zone pedonali permanenti e, per Sottomarina, i guai di ordine pubblico serale in special modo il venerdì e il sabato. Comunque è da segnalare un certo miglioramento rispetto allo scorso anno. Ora dobbiamo fissare l’asticella ancora più in alto, prendendo esempio da altre città. Credo che i tempi siano maturi per un salto di qualità a vantaggio anche dei cittadini residenti”.
Come avete tamponato la mancanza dei lavoratori stagionali che avete più volte segnalato?
“Purtroppo è la nostra è una carenza cronica. Abbiamo tamponato sì, ma non possiamo ogni anno trovarci a rincorrere disperatamente i lavoratori. Bisogna operare un cambiamento di rotta a livello nazionale. Chi è in forza fisica deve lavorare, non avere i reddito di cittadinanza, e sussidi. E i redditi vanno aumentati se sono bassi. Così cresce anche lo Stato: lavori, prendi una giusta remunerazione, versi le tasse e ci guadagnano tutti. Dico no all’assistenzialismo, perché il lavoro c’è”.
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