VOCE
PROFUGHI
14.07.2023 - 08:30
Quattromila migranti sono pronti ad arrivare in Veneto secondo il sistema di accoglienza diffusa che farà giungere nei vari territori un certo numero di richiedenti asilo. I Comuni veneti saranno interessati da rifugiati che scappano da fame e da guerra per trovare un posto migliore in cui stare.
E anche la nostra terra, così come tutte le regioni italiane, affronterà questa immigrazione. Alcuni sindaci, in altre province, lamentano di essere stati lasciati soli e vengono colti impreparati. Tuttavia, rispetto ad altre situazioni verificatesi anche nel territorio veneto, secondo i rodigini questa modalità di accoglienza potrebbe essere quella più efficace per affrontare l’ondata migratoria in modo costruttivo e in totale sicurezza.
Dice, infatti, Andrea: “Se il sistema prevede controlli certi e sicuri, perché no? Rispetto a ciò che si è verificato negli anni scorsi, penso ad esempio al caso di Cona in cui il centro accoglienza, sovraffollato, è diventato quasi pari ad un lager, questa potrebbe essere una buona soluzione. L’importante è che lo smistamento venga coordinato correttamente, partendo da Roma, ma arrivando anche alle prefetture e ai comuni nei vari territori”.
Anche Davide è concorde con questo modus operandi: “Abbiamo la possibilità di ospitare e sono assolutamente d’accordo questa modalità. Quelli che arrivano sono nostri fratelli, pertanto dobbiamo accoglierli come tali con le dovute accortezze e magari operando in sinergia con il terzo settore e le associazioni nei territori che già si impegnano per la salvaguardia di chi ha bisogno”.
Osvaldo prosegue: “Io sono d’accordo rispetto a quanto viene affermato perché ciò sta a significare dovuti controlli nonché un giusto sostegno per quanti hanno bisogno. Si può formare una rete efficace aiutando anche i comuni coinvolti nell’accoglienza”. A concludere è Francesco, che si unisce al coro di chi è d’accordo con questa proposta di accoglienza: “Decisamente è il caso di aiutare chi arriva, in caso di bisogno. Le amministrazioni devono essere aiutate e soprattutto bisogna sostenere e incentivare le strutture che possono essere utili a questa attività di accoglienza e che magari sono già attive. Si hanno buone potenzialità per fare il meglio per tutti”.
La Voce nuova | Direttore responsabile: Alberto Garbellini
Editrice Editoriale la Voce Soc. Coop. | Piazza Garibaldi, 17 - 45100 Rovigo Telefono 0425 200 282 - Fax 0425 422584 - email: redazione.ro@lavoce-nuova.it
Per la tua pubbicita' su questo sito: commerciale.ro@lavoce-nuova.it
Editrice: Editoriale La Voce Società Cooperativa. “La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo.” Redazione: piazza Garibaldi 17, 45100, Rovigo tel. 0425 200282 e:mail: redazione.ro@lavoce-nuova.it sito: www.lavocedirovigo.it
Pubblicità locale: Editoriale La Voce Soc. Coop. Divisione commerciale Piazza Garibaldi 17 - 45100 Rovigo - Tel. 0425 200282. Pubblicità Nazionale: MANZONI & C. S.p.A. Via Nervesa, 21 - 20139 Milano - Tel. 02 574941 www.manzoniadvertising.com Stampa: Tipre srl Luogo di stampa: via Canton Santo 5 Borsano di Busto Arsizio. POSTE ITALIANE S.P.A. - Sped. in Abb. Post. - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004, n.46) art. 1, comma 1, DCB (Ro). Testata registrata “La Voce Nuova” Registrazione del Tribunale di Rovigo n. 11/2000 del 09/08/2000.
Testata aderente all’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria www.iap.it. Iscrizione al ROC n. 23289. Associata FILE 