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“Sì all'accoglienza, ma servono controlli”

I Rodigini: “Giusto aiutare chi arriva, importante che sia tutto coordinato a partire da Roma”

“Sì all'accoglienza, ma servono controlli”

Quattromila migranti sono pronti ad arrivare in Veneto secondo il sistema di accoglienza diffusa che farà giungere nei vari territori un certo numero di richiedenti asilo. I Comuni veneti saranno interessati da rifugiati che scappano da fame e da guerra per trovare un posto migliore in cui stare.

E anche la nostra terra, così come tutte le regioni italiane, affronterà questa immigrazione. Alcuni sindaci, in altre province, lamentano di essere stati lasciati soli e vengono colti impreparati. Tuttavia, rispetto ad altre situazioni verificatesi anche nel territorio veneto, secondo i rodigini questa modalità di accoglienza potrebbe essere quella più efficace per affrontare l’ondata migratoria in modo costruttivo e in totale sicurezza.

Dice, infatti, Andrea: “Se il sistema prevede controlli certi e sicuri, perché no? Rispetto a ciò che si è verificato negli anni scorsi, penso ad esempio al caso di Cona in cui il centro accoglienza, sovraffollato, è diventato quasi pari ad un lager, questa potrebbe essere una buona soluzione. L’importante è che lo smistamento venga coordinato correttamente, partendo da Roma, ma arrivando anche alle prefetture e ai comuni nei vari territori”.

Anche Davide è concorde con questo modus operandi: “Abbiamo la possibilità di ospitare e sono assolutamente d’accordo questa modalità. Quelli che arrivano sono nostri fratelli, pertanto dobbiamo accoglierli come tali con le dovute accortezze e magari operando in sinergia con il terzo settore e le associazioni nei territori che già si impegnano per la salvaguardia di chi ha bisogno”.

Osvaldo prosegue: “Io sono d’accordo rispetto a quanto viene affermato perché ciò sta a significare dovuti controlli nonché un giusto sostegno per quanti hanno bisogno. Si può formare una rete efficace aiutando anche i comuni coinvolti nell’accoglienza”. A concludere è Francesco, che si unisce al coro di chi è d’accordo con questa proposta di accoglienza: “Decisamente è il caso di aiutare chi arriva, in caso di bisogno. Le amministrazioni devono essere aiutate e soprattutto bisogna sostenere e incentivare le strutture che possono essere utili a questa attività di accoglienza e che magari sono già attive. Si hanno buone potenzialità per fare il meglio per tutti”.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    14 Luglio 2023 - 09:14

    non diciamo stupidaggini e/o banalita'; gli sbarchi sono certi..l'accoglienza siamo obbligati dalla ue....i controlli?? ma chi li fa'?? dove?? quando?? ridicoli

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