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ECONOMIA

Turismo, la legge sulla navigazione è servita

La consigliere leghista Cestari: “Navigazione e cultura, grandi potenzialità di sviluppo tra il Delta e l’Alto Polesine"

Turismo, la legge sulla navigazione è servita

“Il nostro territorio tra i fiumi offre diverse opportunità di sviluppo, dalla navigazione interna e marittima al turismo lento, passando per la cultura locale e un’estesa rete enogastronomica. Stiamo guardando avanti con progettualità e coraggio: avanti così”. La consigliere regionale Laura Cestari (Lega) rivendica il proprio lavoro sul fronte del sostegno al sistema turistico, tanto a livello veneto quanto - e soprattutto - su scala provinciale.

Da due anni, la Cestari lavora a un progetto di legge regionale proprio in questo senso, che dovrebbe approdare nell’apposita commissione regionale a settembre. Nel testo, anche la mappatura delle eccellenze turistiche della nostra provincia, “per farci conoscere - spiega - non soltanto in Italia, ma anche all’estero. E che riguarda il Delta, ma anche l’Alto Polesine, che può vantare tante ville, tanti eventi e tante associazioni che contribuiscono a rendere vivo il nostro territorio. Da tempo - continua la Cestari - svolgo questo lavoro di promozione del nostro Polesine, e lo faccio sotto diversi punti di vista”. Perché - rivendica - “il Polesine può e deve crescere ancora nel turismo, come sta già accadendo. Abbiamo tutte le potenzialità per essere al vertice del settore”.

Le parole della Cestari arrivano all’indomani dell’intervista della Voce all’assessore regionale Cristiano Corazzari e delle parole pronunciate ai microfoni di Delta Radio dall’altro assessore (con delega al turismo) Federico Caner che hanno tracciato la strada per lo sviluppo del settore. “Un percorso - sottolinea la Cestari - in cui credo fortemente”. Nel suo intervento, lo stesso Corazzari aveva invitato i polesani a uno scatto di qualità anche dal punto di vista dell’approccio al turismo. “Bisogna - le sue parole - creare una mentalità nuova, per una ricettività sempre più diffusa. Dobbiamo lavorare tutti per metterci a disposizione del sistema dell’ospitalità e investire in servizi nuovi per il turismo. Avremo bisogno, in futuro, di maggiori capacità di pernottamento e di esperienze di visitazione. In questo avranno un ruolo fondamentale i giovani, che hanno una mentalità più aperta”.

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