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CARO VITA

Frutta e verdura sono beni di lusso

Aumenti pesanti

Frutta e verdura sono beni di lusso

La verdura è aumentata del 23,8%: insomma, il prezzo al chilo dei vegetali è salito di un quarto in un solo anno. Oli e grassi sono saliti del 16,9%, la frutta del 16% (quasi del 9% soltanto nell’ultimo mese!), acqua e bevande analcoliche del 15,6%, latte e derivati del 14,4%, zucchero e confetture del 14%, pane e cereali hanno fatto registrare un aumento del 10%. Sono questi gli aumenti più marcati, nel settore dei prodotti alimentari, rilevati dall’ufficio statistica del Comune di Rovigo che ieri, come ogni mese, ha pubblicato il proprio report sull’inflazione.

Negli ultimi trenta giorni, a Rovigo, i prezzi si sono tenuti nel complesso stabili, ma rispetto all’anno scorso l’inflazione totale è del 5,8%. Con il record, proprio, dei prodotti alimentari e della spesa, cresciuti del 12,8% come denunciato dal Codacons. Al secondo posto nella speciale classifica dei rincari ci sono i costi legati alle utenze domestiche, salite del 7,1% in un anno, ma che nell’ultimo mese hanno fatto segnare un decremento di quasi tre punti percentuali; terza piazza per i servizi ricettivi e di ristorazione che hanno aumentato i loro prezzi del 5,4%. Seguono, sotto la media, gli spettacoli e le attività culturali, cresciuti del 5,1%, mentre si sono registrati rincari del 4,6% tanto per quanto riguarda le bevande alcoliche e i tabacchi, quanto per mobili e servizi per la casa. Praticamente fermi (sotto all’1% di gap) i costi di servizi sanitari, istruzione e comunicazioni.

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