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Matilde Vigna, attrice e regista che racconta dell'alluvione

Nei teatri e dietro la camera ha trovato la sua vocazione. La polesana ospite a Eccellenti

ROVIGO - “Tera e Aqua” di Giovanna Marini, una canzone che parla di Polesine. E’ la scelta musicale fatta da Matilde Vigna attrice originaria di Trecenta, ospite ai microfoni di “Eccellenti”, il programma ideato e condotto su Delta Radio da Fiammetta Benetton. Una scelta dettata dal suo amore per il Polesine e dalla voglia di raccontarlo anche attraverso la sua arte, la recitazione e non solo.

L’artista, che ha due lauree in Scienze Politiche e relazioni internazionali racconta la sua incredibile carriera: “Ho provato la scuola del teatro Stabile di Torino e mi hanno presa anche se avevo 24 anni, quando il limite erano i 23 anni. Alla scuola di Torino si entra e lo stesso gruppo convive per tre anni. Una cosa molto intensa. Sono tre anni di trincea. Avevamo un regista, un coreografo diverso. Una lavatrice questo mi ha permesso di trovare un centro e un’identità”.

Adesso Matilde è ora anche una regista e una sceneggiatrice. “Una riga nera al piano di sopra” è il nuovo spettacolo che porta in scena: “Parla di Alluvione. Una storia che ho raccolto durante il Covid ed è nata dalla domanda, sarebbe mai possibile per me perdere veramente tutto? E la mia risposta è stata era sempre ‘no’ perché mal che vada io sono fortunata e ho ancora i miei genitori quindi io sento che comunque mal che vada possa tornare a Trecenta”. L’alluvione in Emilia Romagna restituisce all’attrice la sensazione di raccontare qualcosa di estremamente attuale.

Matilde Vigna, è stata anche premio Ubu 2019 come miglior attrice under 35 e Premio Eleonora Duse come attrice emergente nella stagione 2020-21. Nel marzo scorso è inoltre uscito al cinema il film ’L’ultima notte di Amore’ dove lei è tra i protagonisti assieme a Pierfrancesco Favino. “Un vero maestro per me, una persona molto generosa. In quel caso abbiamo girato tutto a Milano e tutto in notturna”. Il momento più bello? “Ce ne sono stati tantissimi, ma ricordo quando il regista mi ha detto: ‘La macchina ti ama’, mi stavo sciogliendo”.

Questo autunno 2023 per Matilde Vigna sarà “tutto in salita, ma molto di sfida, sia a teatro che nel cinema con titoli top secret. Quanto è stato importante nascere a Trecenta? “Forse se fossi nata una grande città non me ne sarei andata. Ho avuto l’opportunità di studiare di andare all’estero. E’ tanto diverso. Sono stata fortunata. Questi polesani sfollati mi hanno dato l’imprinting di dire ‘andiamo’. Questa mia avversione per l’ozio sarà sicuramente Veneto”.

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