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CARO VITA

Si va verso un calo dei prezzi

Dal 2022 forte aumento per la gestione della casa: ora arriva l’attesa inversione di tendenza

Si va verso un calo dei prezzi

Inversione di tendenza per energia elettrica e gas. E meno male. In fondo al tunnel dei rincari, un segnale di speranza per molte famiglie.

Lo dicono i dati sull’inflazione congiunturale rilevati dall’ufficio statistico del Comune di Rovigo. Nel nostro territorio, tra maggio e giugno, il costo del gas è sceso dell’8,8% mentre quello dell’energia elettrica ha fatto segnare una diminuzione del 6,9%. Il primo, va detto, resta comunque più caro di quanto non fosse dodici mesi fa (l’aumento su base annua è del 2,7%) mentre la corrente è tornata ai livelli della primavera 2022. E non è poco.

Anche perché, dopo l’impennata dei prezzi nel comparto alimentare, che a giugno ha fatto registrare rincari record (12,8% rispetto all’anno scorso, terza città d’Italia per aumenti dopo Cosenza e Macerata) le spese della casa sono quelle aumentate di più nell’ultimo anno, con un aumento medio in città del 7,1%. Una corsa all’aumento che sembra, finalmente, aver incontrato un’inversione di tendenza, con la diminuzione dei costi del 2,9% medio registrata nell’ultimo mese, grazie soprattutto al calo dei prezzi di gas ed energia, appunto.

A restare altissimo, invece, è il prezzo dei combustibili solidi, cresciuto del 33% rispetto all’anno scorso, mentre è del 4,6% l’aumento medio dei prodotti per la riparazione e la manutenzione della casa. In crescita (del 2,2%) anche gli affitti. Mentre i costi generici, così rilevati, sono saliti del 14%.

Sul fronte alimentare, già noti i rincari maggiori: vegetali cresciuti del 23,8%, olio del 16,9%, frutta del 16%, acqua minerale del 15,6%, zucchero del 14%, e via così. Sul fronte alcolici: la birra è aumentata del 13,8%, il vino del 4,9%, i superalcolici del 5,8%. Su anche le sigarette, cresciute nell’ultimo anno del 2,5%.

Terzo settore per aumenti, quello legato alla ricettività: alberghi e ristoranti, in Polesine, hanno aumentato i prezzi del 5,5% in un anno. Il settore ricreativo e culturale ha visto invece i prezzi salire mediamente del 5,1%: a guidare gli aumenti i pacchetti vacanza, saliti del 17,7%, i prodotti per gli animali domestici cresciuti del 12,1% e gli articoli per il giardinaggio aumentati del 10,3%.

E’ del 4,6% l’aumento medio di articoli e servizi per la casa, con beni non durevoli cresciuti dell’11,3%, servizi per la pulizia aumentato dell’8,9%, e piccoli elettrodomestici dell’8,2%.

Tra i servizi non inseriti nelle categorie, da segnalare il rialzo dell’11,8% degli apparecchi elettrici per la cura della persona, quello del 10,5% dei servizi assicurativi per l’abitazione, e il rincaro del medio del 7,2% per parrucchieri e trattamenti di bellezza.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    22 Luglio 2023 - 08:15

    quando fare la spesa...pagare le bollette luce/gas...quando le tasse asporto rifiuti...quando le tasse sulla casa..tanto per citare qualcosa ...diminuiranno..bene..avvertitici!!

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