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POLITICA

Tre polesani nella nuova Lega

Il segretario Stefani punta sui giovani: “Staffetta generazionale”. Corazzari: "Sono loro il futuro”

Tre polesani nella nuova Lega

La Lega… si tinge di verde. Il nuovo segretario veneto del partito, Alberto Stefani, ha deciso di puntare sui giovani per il nuovo direttivo del partito. E per il suo staff ha scelto anche tre polesani: si tratta di Lara Chiccoli, 31 anni nel prossimo ottobre, sindaco di Bergantino dal 2019, che sarà la numero due del settore enti locali; Lorenzo Rizzato, 25 anni da compiere anche lui a ottobre, consigliere comunale nel capoluogo e consigliere provinciale, che entra nel gruppo che si occuperò di scuola e formazione; e di Ettore Pellegrini, 23 anni tra un mese, consigliere regionale a Lusia, scelto come numero due del delicato servizio di tesseramento, braccio destro del trevigiano Giuseppe Canova. “Positivo che si dia spazio ai giovani, sono tutti ragazzi in gamba e sono il futuro della Lega”, la benedizione che arriva dall’assessore regionale Cristiano Corazzari.

Dunque, nasce il nuovo partito modellato su misura da Alberto Stefani, 30 anni, deputato al secondo mandato e sindaco di Borgoricco, nell’Alta padovana. Le sue scelte marcano una netta discontinuità dal punto di vista generazionale rispetto alla “vecchia” Lega, e marca la separazione tra i ruoli all’interno del partito e quelli nelle istituzioni, Regione in primis.

Rinnovato (all’unanimità) l’incarico di amministratore legale a Massimo Bitonci, l’organigramma della nuova Lega vede la conferma a capo dell’organizzazione interna del trevigiano Giuseppe Paolin: il suo vice sarà Stefano Scardanzan, che potrebbe succedergli nel prossimo futuro e che sarà anche portavoce dello stesso segretario. Il tesseramento, come detto, è affidato a Canova, con il giovane polesano Pellegrini come vice. Per quanto riguarda i rapporti con gli enti locali, scelto Alessandro Montagnoli, già sindaco di Oppeano e poi parlamentare; affiancato dall’altopolesana Lara Chiccoli.

Alla guida del comparto scuole e formazione ci sarà invece Tiziano Bembo, alla guida di un tavolo di lavoro che comprende il rodigino Lorenzo Rizzato oltre a Andrea Lorenzin (Padova), Consuelo Ciman (Verona) e Kevin Vinetti (Vicenza). Per quanto riguarda i titolari di incarichi istituzionali, nel board entrano Mara Bizzotto per i parlamentari e Alberto Villanova e Giuseppe Pan per la Regione; tutti ammessi ai lavori ma senza diritto di voto. La logica che ha guidato a queste scelte - ha spiegato proprio Alberto Stefano - “è stata quella della staffetta generazionale, affiancando i nostri giovani alle figure più esperte”.

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