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ADRIA

Il ritorno di Fratelli d’Italia

Interpellanza di Passadore e Ceccarello per chiedere un’assemblea pubblica su sanità e ospedale

Il ritorno di Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia “torna” in consiglio comunale. Il partito di Giorgia Meloni è fuori da Palazzo Tassoni dall’ottobre 2021 quando la consigliera Giorgia Furlanetto annunciò l’uscita dal partito e proseguì la consiliatura come indipendente.

A seguito delle ultime elezioni amministrative del maggio scorso FdI ha portato in consiglio ben due iscritti: Sandra Passadore, già candidata sindaca ora capogruppo, e Simone Ceccarello. A sorpresa, nella prima riunione del 10 giugno, hanno annunciato di far parte del gruppo Giorgia Meloni per Passadore sindaco. Adesso gli stessi consiglieri fanno sapere di costituire il gruppo Fratelli d’Italia come è stato formalizzato nella riunione del civico consesso di ieri sera. Anche se nella comunicazione mandata agli organi di stampa, manca il logo FdI.

Un segnale, anche questo delle acque agitate in casa dei “fratelli” dal momento che da oltre un mese è stato azzerato il direttivo del circolo guidato da Christian Lazzarin. Sulla vicenda vige il massimo riserbo a conferma di una situazione a dir poco confusa, conseguenze e strascichi di un risultato elettorale ben al di sotto delle aspettative con la candidata Passadore esclusa persino dal ballottaggio.

In attesa di sviluppi e chiarimenti sul piano strettamente politico, i due consiglieri sono al lavoro sul fronte amministrativo ed hanno presentato al sindaco Barbujani un’interpellanza per chiedere “un incontro/confronto sul tema fondamentale della sanità pubblica, una fotografia della situazione attuale e del futuro dell’ospedale”. E ancora: “Chiediamo chiarezza e una politica condivisa per un efficace strategia di mantenimento del nostro presidio. Tra tagli, riforme e innovazioni che sono stati progettati ed attuati a livello regionale, nel corso degli ultimi anni nella realtà della sanità bassopolesana sono stati progressivamente ridotti i posti letto e poco è stato fatto, se non sul piano edilizio, per garantire una sanità che dia garanzia di risposta alle domande di salute delle persone. Se si considerano, ad esempio, le posizioni apicali presenti nel nosocomio adriese, figure che rispecchiano la solidità di un reparto ospedaliero, attualmente circa la metà sono scoperte o meglio vicariate da dirigenti medici che fanno la funzione del primario”.

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