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ADRIA

Riparte il dialogo con Arteven

L’assessore Ravagnan: “Lavoriamo a una nuova stagione che riporti il teatro alla sua piena attività”

Riparte il dialogo con Arteven

L’amministrazione Bobo IV intende riallacciare il dialogo con Arteven interrotto dalla giunta Barbierato. La conferma arriva dall’assessore alla cultura Antonella Ravagnan.

“Stiamo prendendo accordi con Arteven – ha affermato nella recente assemblea cittadina - per programmare una nuova stagione teatrale che riporti il teatro Comunale alla sua piena attività, cercando di recuperare anche tutto il parterre di abbonamenti che sono andati perduti negli ultimi anni”.

Un altro annuncio importante dato dall’assessore è la prossima “Notte bianca delle biblioteche” in programma venerdì 8 settembre, iniziativa promossa dal Sistema bibliotecario provinciale: nell’occasione tutte le biblioteche della città saranno aperte in via straordinaria della 19 alle 23, mentre sono in fase di organizzazione alcuni eventi culturali che si svolgeranno sia nella biblioteca Groto sia nel cortile di Palazzo Tassoni. Nella stessa giornata si svolgerà la “Notte bianca della cultura di Adria” che vedrà la riapertura della casa del poeta Marino Marin, con aperitivo inaugurale, quindi musica, danza e spettacolo on the road. Il programma completo e definitivo sarà messo a punto nei prossimi giorni.

Tre i progetti in fìeri che Antonella Ravagnan ha definito work in progress. Primo, a palazzo Cordella riaprirà il museo Risorgimentale in occasione del centenario dell’assassinio di Giacomo Matteotti che ricorre il prossimo anno; secondo, sempre a palazzo Cordella verrà allestita una mostra permanente del cinema polesano, grazie al materiale raccolto negli anni e al lavoro culturale di studio e ricerca svolto da Silvia Nonnato; terzo, l’istituto professionale Colombo sta avviando un corso di studi e arte cinematografica per l’anno scolastico 2024/25 che potrà aprire la strada a collaborazioni tra la mostra di palazzo Cordella e gli istituti scolastici superiori adriesi.

“Che Adria abbia tantissime risorse culturali, umane e naturali non è una novità – osserva l’assessora – ma dobbiamo valorizzarle pienamente e soprattutto inserirle in una rete di soggetti collaboranti per ridare alla nostra città il suo splendore e la sua centralità nel territorio polesano”.

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