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POLESELLA

Ciclovia Ven. To, ponte strategico

“Risolvere le problematiche per rendere la transitabilità di ciclisti e passanti più agevole e sicura”

Ciclovia Ven. To, ponte strategico

Strategico il ponte sul Po nel contesto della ciclovia Ven.To. Il sindaco di Polesella Leonardo Raito ha partecipato all’incontro con la vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti organizzato al centro visitatori del Parco del Delta del Po a Porto Viro per fare il punto della situazione in merito alle ciclovie nazionali, tra cui la Venezia-Torino che vede nel centro rivierasco il punto di congiunzione tra la tratta veneta e quella emiliana.

Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato diverse amministrazioni ma anche i tecnici della Regione, di Veneto Strade e i progettisti dei lotti funzionali già finanziati o cantierati, sono emerse diverse considerazioni finalizzate alla prospettiva di sfruttare al massimo l’occasione di queste tratte nazionali per intercettare un turismo sostenibile e di qualità.

“È stato il contesto giusto per porre l’attenzione sul ponte del Po tra Polesella e Ro Ferrarese – ha detto il sindaco – evidenziando come sia necessario risolvere alcune problematiche per rendere la transitabilità di ciclisti e pedoni più agevole e sicura. Ho chiesto alla vicepresidente e ai tecnici, che hanno promesso di tenerne conto nella fase di progettazione esecutiva, delle proposte concrete che possano vedere le due regioni confinanti protagoniste di soluzioni in grado di dare risposte ai tanti fruitori di un ponte che vede transitare, ogni giorno, oltre 30mila veicoli".

"Visti i progetti realizzati nei primi lotti funzionali, ritengo che una passerella panoramica a sbalzo a lato ponte potrebbe essere una splendida occasione turistica, oppure il riadattamento delle attuali banchine portacavi, almeno su un lato, con un allargamento di spazi che le rendano funzionali al transito di bici e pedoni. I tecnici faranno la loro parte, ma era importante ribadire una indicazione e una proposta politica. Una bozza progettuale ce l’aveva già fornita l’architetto Genny Celeghini e l’avevamo anche consegnata al presidente emiliano Bonaccini”.

Nel corso dell’incontro è emerso altresì che, in caso di utilizzo della sede stradale arginale da Adria a Polesella, questa resterà aperta soltanto a biciclette, pedoni e frontisti, mentre la stessa non sarà più utilizzabile da altri autoveicoli. “Un problema che di fatto non ci tocca, considerato che per Polesella tutta la tratta a fiume è servita da apposite ciclabili e percorsi protetti, ma che dovrà vederci attenti, insieme ai comuni rivieraschi dell’area, in un’azione di presidio e controllo continuativa”.

La ciclovia Venezia-Torino, il cui lungo tracciato attraversa tutta la pianura padana, secondo le proiezioni del Politecnico di Milano potrebbe generare un indotto di ben 100 milioni di euro legato al flusso stimato di turisti di 150mila presenze. In Germania le ciclovie hanno percorsi complessivi di 40mila km e producono stabilmente 8 miliardi di indotto.

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