VOCE
L'EMERGENZA
06.08.2023 - 19:58
Il ministro Lollobrigida nel Delta per sostenere la pesca. Prima a Scardovari, al Consorzio dei pescatori del Polesine, poi a Porto Viro nella sala consiliare del municipio.
Questo il percorso che, nel pomeriggio di ieri, ha compiuto il ministro all’agricoltura Francesco Lollobrigida per toccare con mano la problematica del granchio blu nella provincia di Rovigo. 2,9 milioni di euro sono stati stanziati per fronteggiare questa vera e propria emergenza che ha colpito la filiera ittica bassopolesana.
Si tratta di fondi che verranno stanziati in due tranche (la prima a fine agosto e la seconda prima di inizio novembre) per coprire quelli che sono i costi di pesca e smaltimento dei granchi blu che, di fatto, stanno uccidendo le lagune polesane ricche di vongole.
Presenti per l’occasione il prefetto Clemente Di Nuzzo, i senatori Luca De Carlo e Bartolomeo Amidei, il presidente della Provincia di Rovigo Enrico Ferrarese, l’assessore regionale Cristiano Corazzari, oltre al sindaco di Porto Tolle Roberto Pizzoli, il sindaco di Porto Viro Valeria Mantovan, il sindaco di Rosolina Michele Grossato e il presidente dell’ente Parco Delta del Po Moreno Gasparini.
“Siamo venuti a trovare il mondo della pesca - spiega proprio il ministro Francesco Lollobrigida - in un luogo dove questa è rilevante e che sta avendo delle criticità; il granchio blu è un animare che sta creando grossi problemi, per questo motivo dobbiamo trovare delle soluzioni ma, nel frattempo, abbiamo predisposto dei fondi per sopperire a questa crisi. Per noi la pesca è strategica e lo abbiamo fatto notare più volte in Europa”.
Poi parlando più in largo: “La guerra in Ucraina ha fatto riaffiorare questi problemi che noi sollevavamo da tempo, ossia che bisogna investire maggiormente proprio su agricoltura, allevamento e pesca, che sono essenziali per il nostro paese. Martedì in ministero andremo a ragionare, non solo su quello che succedendo oggi, ma su quello che non deve succedere in futuro; quindi, insieme ai nostri tecnici e alle associazioni andremo a capire che tipo di interventi servono per questa emergenza; una programmazione necessaria perché situazioni del genere non accadano più”. E in prospettiva: “La filiera della pesca va tutelata, ma perché non pensare di trasformare questa emergenza in opportunità. Il granchio blu è ricco di vitamina B12, si potrebbe ragionare su un suo utilizzo”.
Il senatore Luca De Carlo ha dichiarato: “Ringrazio il ministro per aver voluto questo intervento, ma anche per essere venuto in Veneto a spiegarlo e raccogliere le impressioni da coloro che stanno passando questo periodo di crisi”.
Alla visita nel delta del ministro ha partecipato anche il senatore di Fdi Bartolomeo Amidei: “Ringrazio il ministro e il governo per essersi attivati per sostenere i pescatori del delta in questa difficile battaglia. Ricordo che il 26 luglio scorso ho fatto un intervento in Senato per chiedere al governo di non lasciare solo il territorio bassopolesano. Ed anche pochi giorni fa ho rinnovato l’appello direttamente al ministro Lollobrigida e al sottosegretario a nome della popolazione del delta e dei suoi operatori economici. Serviva un’azione forte contro la devastazione del granchio blu”.
L’assessore regionale alla pesca Cristiano Corazzari: “Un segnale importante da parte del Governo per il problema del granchio blu, che sta mettendo in difficoltà tutto il nostro territorio e non solo”. Anche il primo cittadino portotollese, Roberto Pizzoli, ha commentato: “La situazione è veramente drammatica per i 1.500 addetti ai lavori più l’indotto che da essi ne deriva, un ringraziamento al ministro per essere qua oggi a portarci buone notizie”. Il sindaco di Porto Viro, Valeria Mantovan, ha dichiarato che “questo nemico si è presentato in maniera improvvisa; per questo abbiamo bisogno di tutto l’aiuto possibile per combattere in maniera efficace quello che sta succedendo nelle nostre lagune; un granchio blu vorace e che va assolutamente combattuto”.
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