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CASTELNOVO BARIANO

Cavo Bentivoglio, in 874 da Zaia

La protesta per le condizioni della strada, chiusa, che li taglia fuori da ogni servizio

Cavo Bentivoglio, in 874 da Zaia

Viabilità, i residenti di San Pietro scrivono al presidente Zaia. Nei giorni scorsi, un gruppo di cittadini della frazione di San Pietro Polesine di Castelnovo Bariano, ma pure dei comuni limitrofi, ha inviato una raccolta firme sottoscritta da ben 874 residenti, al Governatore della Regione Veneto Luca Zaia, alla giunta Regionale, a tutti i capi gruppo, al presidente di Veneto Strade spa e per conoscenza ai sindaci dei comuni di Castelnovo Bariano, Ceneselli, Bergantino, Castelmassa, Legnago e Villa Bartolomea e al Consorzio di Bonifica competente per territorio.

I sottoscrittori, hanno voluto presentare la particolare situazione in cui versa la viabilità stradale che interessa la frazione di San Pietro Polesine, lamentando la persistente mancanza di attenzione, manutenzione e conservazione della pubblica via Cavo Bentivoglio. “Via Cavo Bentivoglio è una strada pavimentata extraurbana di notevole importanza locale in quanto consente all’abitato della frazione di raggiungere i paesi vicini e la sede comunale che si trova a più di 8 km di distanza - si legge nella missiva - consente di raggiungere in tempi rapidi l’ospedale di Trecenta, riveste una importante e definita rilevanza per l'economia locale, favorisce la raccolta dei prodotti agricoli, il loro trasporto.

E’ di sostegno all’artigianato meccanico instaurato, aiuta la nascita e lo sviluppo di piccole attività commerciali che necessitano in un territorio rurale sempre più sguarnito di servizi. Allo stato attuale la via Cavo Bentivoglio, nel tratto che percorre il territorio del Comune di Ceneselli, risulta chiusa ad ogni tipo di traffico, rendendo di fatto impossibile il collegamento con la ex strada statale Altopolesana e conseguente difficoltà per mancanza di vie alternative al trasporto dei prodotti agricoli ed artigianali realizzati sul territorio. Ovviamente, ne risente anche la normale viabilità automobilistica”.

“La situazione della precaria viabilità si è da ultimo aggravata a seguito delle chiusure dei ponti sul fiume Tartaro-Canalbianco e sullo scolo Emissario. Tali chiusure rendono di fatto isolata la frazione di San Pietro Polesine. I sottoscrittori – continua la lettera - rivolgono appello agli organismi Regionali, affinché la Regione stessa, a fronte di competenze distribuite fra più Enti Pubblici, assuma l'impegno di coadiuvare e coordinare detti Enti nell'adozione e manutenzione della viabilità locale extraurbana”.

Tiziano Cuoghi, portavoce e tra i promotori della raccolta firme, oltre a voler ringraziare tutti coloro che, con la loro firma hanno inteso supportare questa azione, ha ribadito che in caso non arrivassero risposte, chiederà che una delegazione dei firmatari possa incontrare il governatore Zaia.

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