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“In autunno la crisi picchierà duro”

Gambato: “Preoccupano il quarto trimestre, il costo del denaro, l’inflazione e i rincari energetici”

“In autunno la crisi picchierà duro”

“La difficoltà economica è un dato di fatto, ma non riguarda solo il Polesine. E prepariamoci, che questo autunno sarà peggio". Sono le parole del vicepresidente della Camera di commercio di Venezia Rovigo, Gian Michele Gambato, che commenta i dati della Cgia di Mestre secondo i quali in un anno i prestiti alle imprese sono calati in Polesine dell'8% così come il Pil del Polesine che nell'ultimo trimestre è sceso del 4% (secondo i dati della Cciaa).

Come è la situazione del sistema produttivo del nostro territorio?

"La situazione non è rosea, il sistema produttivo è in calo a causa di un aumento inflazionistico e della contrazione dei dati al consumo. Ma non è l’unico elemento, purtroppo si tratta di una serie concomitante di eventi che non fa bene alle imprese. Ricordiamo che dall’altro lato abbiamo anche la sospensione del 110% che è stato sicuramente un freno. Un altro elemento forte è stato l’aumento del costo del denaro concomitante con la contrazione delle spese. Infine, va ricordato che nel 2022 è nella prima parte del 2023 tutto il sistema economico aveva goduto di un exploit dovuto alla ripresa post pandemia. Che ora si è esaurito. Insomma, ripeto, una serie di fattori concomitanti hanno portato ad un calo del sistema produttivo, ma sicuramente tra questi i più importanti sono l'inflazione e quindi un calo dei consumi, quello che chiamano il calo del carrello della spesa”.

Come sarà la ripresa dopo la pausa estiva?

“Purtroppo sono preoccupato per il quarto trimestre dell'anno. Perché probabilmente la lettura del terzo trimestre gode dei benefici dell'effetto turismo (che purtroppo non si vedono in Polesine, essendo una terra che per natura non ne beneficia più di tanto), sarà più preoccupante il quarto trimestre. Sarà più complesso perché continuano ad appesantirsi gli effetti del costo del denaro, ovvero il denaro cresce lentamente ma costantemente, la riduzione dell'inflazione preventivata non arriva, e il costo energetico durante l'inverno peserà molto di più sulle famiglie”.

Cosa potrebbe migliorare questa situazione?

“Si spera che la messa a terra del Pnrr possa sopperire. Comunque non è ancora decollato ma la dead line è vicina. I tempi sono contratti e non si potrà avere una distribuzione lineare. E non dimentichiamo che in molti casi soldi a prestito”.

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