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Occhiobello

Si Cobas: “Serve una soluzione in tempi brevi”

Ennesimo stato di agitazione e sciopero con i lavoratori allo stabilimento Eurovo

Si Cobas: “Serve una soluzione in tempi brevi”

Il Si Cobas ha proclamato l’ennesimo stato di agitazione e sciopero con i lavoratori della società Manpower, prestatori di manodopera allo stabilimento Eurovo di Occhiobello. Il sindacato di base, in merito alla vertenza dei lavoratori e a giustificazione dello stato di agitazione e sciopero, afferma: “Vogliamo giungere alla soluzione, in tempi brevi, delle principali questioni sul tavolo. Innanzitutto un accordo sindacale di secondo livello che contempli condizioni di miglior favore per i lavoratori, adeguato alla qualità e quantità del lavoro prestato e con la possibilità di poter recuperare ulteriori quote di salario per il riscatto al reale costo della vita. Ad oggi, purtroppo, siamo ancora in attesa. Vogliamo evidenziare che da parte della società Manpower e della società Eurovo, vi sia esclusivamente la volontà di escludere la nostra organizzazione sindacale dall'ambito delle sigle sindacali che possono operare all'interno dell'azienda, con chiaro pregiudizio per i lavoratori e serie conseguenze nell'ambito della condotta antisindacale".

"Manpower e Eurovo hanno manifestato un’irriducibile pregiudiziale nei confronti del Si Cobas, rivendicata anche da sedicenti preposti aziendali che si sono permessi di esercitare indebite pressioni sui lavoratori, di redarguire chi avesse osato iscriversi al sindacato Si Cobas - aggiungono - in particolar modo offrendo elargizioni di denaro oppure ad interferire nella libera attività sindacale, negando il diritto dei lavoratori di riunirsi all’interno dell’unità produttiva in cui prestano la loro opera, fuori dall'orario di lavoro o durante l'orario di lavoro. Alla precarietà lavorativa e ai reiterati comportamenti antisindacali tesi a minare l’agibilità del Si Cobas, rispondiamo che non riteniamo più procrastinabile la corretta applicazione del Ccln di riferimento, superando situazioni che violano oggettivamente la dignità dei lavoratori che vi operano”.

La battaglia del sindacato di base, sostanzialmente, si articola in sei punti fondamentali: “L’idoneo inquadramento professionale conformemente alle mansioni svolte da ogni lavoratore, la riorganizzazione dei turni, nastri di lavoro, nel rispetto dell’orario prestabilito contrattualmente, un piano di stabilizzazione di tutti i lavoratori con contratti di somministrazione, la corresponsione di un ticket restaurant, legato alla effettiva presenza, pari a 8 euro giornalieri, la puntuale applicazione delle norme sulla sicurezza a tutela della salute e integrità psicofisica di chi lavora, diritti tutelati dalle leggi dello Stato e dello stress da lavoro correlato in rapporto al ruolo dei responsabili, il rispetto dei diritti, della libertà e dignità dei Lavoratori e al riconoscimento dell'organizzazione sindacale Sindacato Intercategoriale Cobas, divenuto maggiormente rappresentativo in azienda, a cui i lavoratori danno mandato di rappresentanza e dei loro delegati”. Il sindacato intercategoriale Cobas preannuncia il mantenimento dello stato di agitazione, senza ulteriore preavviso, allo scopo di tutelare la posizione dei lavoratori e dei diritti sanciti dalla Costituzione.

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