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Una Festa dell’Unità da record

Pezzo forte è stata l’area dibattiti con al microfono molti dei protagonisti della politica locale e nazionale

Una Festa dell’Unità da record

Chiusa a suon di record la 77esima Festa dell’Unità di Stienta che, dal 2020, è diventata Festa provinciale data anche la partecipazione di molti circoli del Pd provenienti da diverse parti della Provincia.

Nonostante la concorrenza di molte altre feste e sagre paesane nei dintorni, la Festa dell’Unità di Stienta è ancora molto gettonata nella nostra Provincia e in quelle vicine. Le presenze sono aumentate di giorno in giorno in misura esponenziale così come i coperti e le portate del ristorante che sono andate letteralmente a ruba.

Grazie al collaudato sistema di prenotazione introdotto durante il periodo Covid, tutti hanno potuto degustare le prelibatezze della cucina polesana e ferrarese grazie alla celerità del servizio ristorante gestito ottimamente dai volontari della Festa e con la super coordinazione di Antonella Gallani.

Molto frequentate anche le attività del dopo cena: dallo stand della tombola (che ha registrato il pieno tutte le sere), all’area dedicata alla musica e al ballo accompagnata dagli instancabili ragazzi del servizio bar, provenienti dall’Alto Polesine, che hanno servito tutti fino alle ore piccole.

Altro pezzo forte della Festa, come accade da quattro anni, è stata l’area dibattiti che ha visto alternarsi al microfono molti dei protagonisti della politica locale e nazionale, assieme alla novità di quest’anno ovvero la presentazione di alcuni libri di autori nazionali, il tutto grazie agli sforzi degli ultimi mesi dell’apposito comitato politico della Festa che, raccogliendo diversi rappresentanti di circoli del territorio polesano, ha saputo organizzare appuntamenti degni di nota.

L’area dibattiti ha riportato la politica e il confronto all’interno del Partito Democratico polesano non solo sui temi della grande politica come la sanità (con il professor Crisanti), l’economia (con la partecipazione del professor Cottarelli), l’Europa (con l’eurodeputato Gualmini), il lavoro (con l’Onorevole Orfini e le sigle sindacali), il conflitto in Ucraina (con l’Onorevole De Maria e la Consigliera regionale Bigon) o la cooperazione (con l’ex Ministro Poletti e il Presidente di Coop Reno Andrea Mascherini) ma pure sul ricordo del martirio di Giacomo Matteotti (con l’Onorevole Fiano e la professoressa Mutterle), sul futuro stesso del Partito Democratico (con la presentazione del libro di David Allegranti assieme al Consigliere regionale Zanoni) e sulle prossime sfide elettorali del centrosinistra in Polesine nel 2024 (alla presenza dei sindaci di Verona Damiano Tommasi e di Rovigo Edoardo Gaffeo). Approfondimenti che hanno arricchito i tanti presenti e che, sicuramente, hanno fornito parecchi spunti per l’attività politica dei prossimi mesi.

Tutto ciò è stato possibile grazie alla innumerevole pattuglia di volontari che, come sempre, hanno affollato tutte le serate della Festa permettendo ai partecipanti di tornare a casa sempre con il sorriso e conservando un ottimo ricordo, pronti a ritornare per la prossima edizione del 2024. E il ringraziamento finale è d’obbligo sia per la segreteria del Pd di Stienta che per il coordinatore di tutta la Festa, Fabrizio Fenzi, accanto ad una delle storiche colonne de le Zampine Giancarlo Avanzi (detto Bota).

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Commenti all'articolo

  • frank1

    24 Agosto 2023 - 11:31

    cosi' si che i kompagni rilanciano il partito..a suon di ..salsicce!!

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