Cerca

isola di albarella

“Il mondo è stato la mia casa”

Vittorio Monti e il giornalismo protagonisti durante la presentazione del libro “Un panda estinto”

“Il mondo è stato la mia casa”

Vita da giornalista e trent’anni passati scrivendo articoli. Il sogno di un bambino che a dieci anni già voleva fare questo mestiere. Mercoledì sera Vittorio Monti, l’invito speciale ha raccontato la sua professione attraverso i migliaia di “pezzi” scritti con tanta passione e amore. La sua casa è stata il mondo ma non ha mai abbandonato Bologna, la città sotto le Due Torri. Il suo è stato un lavoro a distanza ancor prima che lo smart working facesse irruzione “nelle nostre vite”. L’appuntamento con Vittorio Monti ha concluso il calendario Arte & Cultura inserito nel ricco programma “Estate 2023” dell’Isola di Albarella.

Il libro, “Un Panda estinto-il mestiere dell’inviato speciale” ha conquistato il pubblico perché è stata l’occasione per ascoltare in “presa diretta” il significato di giornalismo e le tante sfumature. Come è organizzata una redazione. Come distinguere una notizia. Come raccontarla. Come non cadere nella tentazione poiché la parola scritta può produrre effetti negativi o positivi. Chi scrive per mestiere non dovrebbe mai perdere la consapevolezza della pesante responsabilità sociale. L’etichetta “dal nostro inviato” è stata ed è una qualifica ambita e inseguita, per certi versi è pure sinonimo di un mestiere da film. Monti afferma che: “Fare il giornalista è un po' una malattia. Il vero giornalista sviluppa un sesto senso utile per capire al volo se hai colpito il bersaglio oppure no”.

E continua: “Non si smette mai di esserlo anche adesso che sono in pensione ho sempre quella smania di indagare e di capire quello che mi succede attorno”. Quello di Monti è un viaggio nel magnifico universo del giornalismo, diviso in due: prima e dopo l’avvento del cellulare, con la speranza che qualcosa del vecchio giornalismo si innesti nel nuovo. Insomma un itinerario sentimentale. Un percorso emozionale fatto di tanti incontri con personaggi vip e non. Come quella volta che ha piacevolmente colloquiato con l’ex regina Maria Josè senza mai chiamarla Maestà ma solo “Signora”. O quella volta che ha trascorso un Capodanno a fianco di Alba Parietti, nascente sexy bomba nazionale.

O quando ha accompagnato il presidente di tutti gli italiani, Sandro Pertini “un grande, seppur con delle piccole vanità e il talento innato nel farsi amare”. E ancora Susanna Agnelli, Giovanni Spadolini, Vincenzo Muccioli, Romano Prodi. Ma anche nomi non altisonanti dei quali ha raccontato tragedie e fatti di cronaca. Le sue sono parole raccontate con voce gentile che un po’ si emoziona quando dice: “Il mio lavoro è stato molte cose assieme. Molte cose ho imparato dal mio vagabondare dentro mille storie umane e prima di giudicare è indispensabile riflettere. Anche una parola fuori posto fa male più della spada” .

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400