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L'intervista

"La rivoluzione dei rifiuti è stata un successo"

Il presidente di Ecoambiente, Pier Paolo Frigato intervistato in diretta su Delta Radio dal direttore della Voce Pier Francesco Bellini

"La rivoluzione dei rifiuti è stata un successo"

Una rivoluzione che si avvicina a compimento. E il cui esito lascia “più che soddisfatto” Pierpaolo Frigato, presidente di Ecoambiente che è stato ospite di Delta Radio, intervistato dal direttore della Voce, Pier Francesco Bellini. La rivoluzione è quella della nuova raccolta differenziata.

Frigato, come sta andando?

“Siamo costantemente impegnati: stiamo concludendo la presentazione delle nuove modalità di raccolta: lunedì saremo a Ca’ Tiepolo, martedì a Scardovari e mercoledì a Pila. Poi, giovedì 31 ad Adria lunedì 4 a Baricetta e giovedì 7 a Bottrighe; mentre dopo la fine della stagione balneare toccherà a Rosolina. Così arriveremo a coprire tutti i 50 Comuni del Polesine con la nuova raccolta differenziata”.

Rovigo è sta la “piazza” più problematica?

“E’ un cambiamento epocale, ma abbiamo registrato un ottimo riscontro. Il capoluogo era la realtà che partiva più svantaggiata rispetto agli altri Comuni: all’inizio c’è stata qualche criticità, e poi anche noi rodigini, come tutti, siamo restii alle novità. Ma voglio anche dire che sempre più, quando facciamo gli incontri pubblici, la gente mi avvicina e mi dice che con la nuova differenziata paga meno di prima”.

Cos’è cambiato nel conferimento del secco?

“C’è un numero di svuotamenti minimo garantito per tutti, che coincide al numero di componenti dell’unità familiare aumentato di due. All’inizio molti pensano che siano pochi, ma poi si rendono conto che la loro visione è parziale, e viziata un po’ da una differenziata fatta con un po’ di sufficienza ma soprattutto dell’abitudine ad esporre il bidone a ogni passaggio e non solo quando è pieno. Vorrei fosse chiaro comunque che il numero di svuotamenti è stato fissato dall’assemblea dei sindaci del Polesine sulla base di un monitoraggio che abbiamo condotto nei Comuni dell’Alto Polesine che, essendo stati i primi a partire con il nuovo metodo ormai due anni fa, ci hanno permesso di calcolare e fissare un parametro”.

Insomma, bilancio positivo?

“In discarica sono finiti già 500 camion di rifiuto secco in meno rispetto a prima. Parliamo di 500 tonnellate in meno finite in discarica. E anche il livello di qualità della differenziata è salito: ce lo dicono gli impianti a cui conferiamo questi rifiuti, e che ci pagano in base alla ‘purezza’ del prodotto conferito”.

Cosa fate per evitare che la gente butti i rifiuti di casa nei cestini pubblici in città?

“Il rischio c’è, ma il fenomeno è già in riduzione. In ogni caso, stiamo parlando anche con i vari Comuni per potenziare e migliorare il sistema dei cestini e andare incontro alle esigenze dei cittadini”.

Cambiamo argomento: lei è anche vicepresidente di As2. Come legge la diatriba in corso con il Comune di Rovigo per un posto nel cda?

“C’è molto scompiglio, anche nei collaboratori e nei dipendenti della società, che spesso non hanno ben chiaro cosa sta succedendo e sono preoccupati perché si sentono in balia di decisioni prese all’esterno dell’azienda. Io non voglio entrare nel merito perché lo ha già fatto la presidente: dico solo che a inizio 2024 il cda andrà a scadenza e della sua composizione si dovrebbe parlare allora. Rovigo, comunque, è rappresentato attraverso l’organismo di controllo analogo. Credo comunque che la questione vada risolta quanto prima, sia per tranquillizzare i lavoratori che per non confondere il problema politico con quello tecnico”.

Cioè?

“As2 è un’azienda unica nel panorama provinciale, a cui molti Comuni si sono affidati per una questione di economicità e competitività nei confronti dei competitor. As2 è un’azienda che vanta professionalità in diversi campi: dalla gestione degli autovelox alla videosorveglianza, ai lavori di pubblica utilità fino alla transizione digitale. Pensiamo solo che nel periodo del lockdown i tecnici di As2 hanno configurato 200 postazioni nei vari Comuni per dare la possibilità ai dipendenti di lavorare anche da remoto”.

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