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ROVIGO

Domani il saluto a Luigi Costato

Omaggio a un uomo che è stato una colonna della vita economica, sociale e culturale della città

Domani il saluto a Luigi Costato

Saranno celebrati domani mattina, alle 10, nel Duomo di Rovigo, i funerali di Luigi Costato, spentosi domenica mattina all’età di 88 anni.

Una funzione per la quale Rovigo si fermerà. Perché Luigi Costato è stato un vero e proprio pilastro nella vita sociale, culturale ed economica della città e di tutta la provincia. Ma non solo. Il suo impatto sulla contemporaneità (la Fondazione Cariparo lo ha definito “un protagonista della storia”) è andato anche oltre i confini del Polesine, tanto che lo stesso governatore del Veneto, Luca Zaia, già nella giornata di domenica, ne ha voluto ricordare la figura, definendolo “persona benemerita”.

E del resto, è difficile anche solo fare una sintesi del contributo dato a Costato alla vita cittadina. Imprenditore, docente universitario, mecenate, appassionato sportivo: e l’elenco potrebbe proseguire.

Nato a Modena nel 1934, da una famiglia d’origine polesana, proprio nella nostra città, nel dopoguerra, ha frequentato il liceo classico, e qui si è successivamente impegnato come imprenditore, prima agricolo e poi nella allora fiorente industria estrattiva del metano.

Trasferitosi a Roma, dove si è sposato con la sua Giusi, compagna di tutta una vita, e un breve passaggio a Verona dove aveva acquistato un molino, tornò definitivamente a Rovigo nel 1962, da dove iniziò l’attività di docente nella vicina università di Ferrara, fino ad arrivare a presiederne la facoltà di giurisprudenza, incarico che ha ricoperto fino al pensionamento, a 72 anni.

In qualità di esperto di diritto agrario ha poi svolto incarichi di caratura internazionale in America Latina, Africa Sub Sahariana e in Europa dell’Est, portando il suo contributo scientifico a quei governi che si proponevano di attuare riforme fondiarie. E’ stato, inoltre, presidente dell’Associazione dei mugnai e pastai d’Italia e consigliere di Federalimentare.

A Rovigo, è stato tra i padri del Cur, grazie alle collaborazioni strette con l’ateneo di Padova e la Fondazione Cariparo. Poi, da presidente, ha rilanciato l’attività dell’Accademia dei Concordi, aprendo la stagione delle grandi mostre al Roverella. Da ultimo, ha guidato la Fondazione Banca del Monte.

Impossibile, poi, non citare l’amore per il rugby. Genero di Dino Lanzoni, è stato tra i soci fondatori, nel 2010, della Rugby Rovigo Delta, aprendone di fatto la “stagione d’oro” che ha portato alla vittoria di tre scudetti, oltre a dedicare energie e risorse al settore giovanile, con l’impegno nella Monti.

Insomma, Luigi Costato è stato una vera colonna della nostra città. Lascia, oltre alla compagna di una vita, Giusi, e i figli Antonio e Alessandra, gli amatissimi nipoti Antonioluigi, Vittoria, Nicola, Elena, Laura e Beatrice, e i pronipoti Nicholas, Adriano, Serena e Carolina.

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