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Il buco nero delle frequenze tv

Problema denunciato anche dai sindaci polesani. In Veneto non è l’unico caso, ora si muove il Parlamento

Il buco nero delle frequenze tv

Piange la tv. Segnale assente e schermo nero. E poco importa che, in quel momento, ci fosse la partita, il finale della serie attesa da tutta la settimana o, molto più banalmente, il telegiornale. Non resta far altro che cambiare canale. Il problema è serio e riguarda, da mesi, migliaia di famiglie polesane. A macchia di leopardo nella nostra provincia, ma il disservizio a quanto pare colpisce maggiormente il Medio Polesine, il segnale televisivo si interrompe. Un “guasto” che oscura, principalmente nelle ore serali, le reti Mediaset e le frequenze di molte tv locali venete. Ma, qua e là, c’è chi registra la stessa difficoltà nel vedere la Rai.

A Rovigo, un gruppo di famiglie residenti nelle frazioni di Mardimago e Buso è sul piede di guerra. Lo stesso disagio lamentano residenti di San Martino, Bosaro, Arquà Polesine. A Polesella la questione è stata denunciata pubblicamente anche dal sindaco Leonardo Raito che più volte, negli scorsi mesi, è intervenuto sull’argomento portando la questione anche in consiglio comunale. Ma appelli e proteste servono a poco. Il problema - che danneggia, oltre ai cittadini, le stesse emittenti tv - non trova ancora soluzione.

In Veneto, comunque, il Polesine non è l’unico territorio a dover fare i conti con il buco nero delle frequenze televisive. A quanto pare, infatti, la Rai è sparita, o quasi, dai piccoli schermi del Veneto orientale, e la questione, ora, sbarca anche in parlamento con un’interrogazione in commissione Vigilanza promossa dai componenti leghisti, Giorgio Maria Bergesio, Ingrid Bisa, Stefano Candiani, Elena Maccanti, Clotilde Minasi ed Elena Murelli a cui si è aggiunta la deputata veneziana Giorgia Andreuzza.

“In molte zone del Veneto orientale - dicono dal gruppo leghista - si sono verificati innumerevoli problemi nella ricezione del segnale Rai. Particolarmente colpite dal disservizio le città di San Donà di Piave, Portogruaro, i comuni della costa da Cavallino-Treporti, Jesolo, Eraclea, Caorle e Bibione. Soprattutto le strutture alberghiere lamentano la persistente difficoltà nel ricevere i canali Rai del digitale terrestre, nonostante gli apparecchi siano stati correttamente risintonizzati, anche con l’ausilio di tecnici. Il diritto di accesso alle reti del servizio pubblico radiotelevisivo deve essere garantito. Parliamo, inoltre, di località turistiche che, a causa del disagio, potrebbero subire un grave danno di immagine e, conseguentemente, economico. Per questo - spiegano - la Lega ha presentato un’interrogazione in commissione Vigilanza Rai affinché si risolva immediatamente il problema. E’ inammissibile che, dovendo pagare il canone, migliaia di veneti non possano vedere la tv di Stato”. Con l’auspicio che sia solo il primo passo, per arrivare a ripristinare la piena visibilità di tutti i canali anche in Polesine.

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Commenti all'articolo

  • frank1

    06 Settembre 2023 - 08:17

    hanno messo le mani alle frequenze...perchè ce lo chiede l'europa..ed ecco i risultati:impossibile la visione..anche in polesine,se è per questo

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