Cerca

ECONOMIA

Lavoro, la soluzione passa dagli Its

L'assessore regionale Donazzan: “Chi esce da questi percorsi riesce sicuramente a trovare un’occupazione velocemente”

Lavoro, la soluzione passa dagli Its

Mille posti di lavoro destinati a restare scoperti, soltanto nella nostra provincia. Ventottomila in tutto il Veneto. E parliamo soltanto delle assunzioni previste dalle imprese per il mese di settembre. Numeri impressionanti, che lasciano intravedere un serio problema di formazione della forza lavoro.

Per Elena Donazzan, assessore regionale con deleghe proprio a istruzione, formazione e lavoro, la soluzione di un quadro complicato passa attraverso lo strumento degli Its. “Il tema dell’incrocio tra domanda ed offerta è torico e, per quanto si cerchi di affinarlo sempre più, non risponderà mai in maniera ottimale - spiega l’assessore - per questo va stimolato il ragionamento tra la formazione professionale con quelle che sono le imprese più attente, cioè quelle che partecipano ai comitati scientifici e alle fondazioni degli Its, perché decidono di venire a dire la loro, a chi si occupa di formazione rivolta ai giovani e, soprattutto, che competenze devono avere in uscita. Laddove le imprese di settore sono presenti attivamente, il divario tra domanda e offerta è ridotto”.

Chi esce dagli Its - dice la Donazzan - entra sicuramente nel mondo del lavoro e lo fa in un mercato di qualità. Per quanto riguarda la formazione professionale - continua Donazzan - pur essendo in presenza di ragazzi con maggiori fragilità, perché provenienti spesso da delusioni scolastiche o da errori formativi fatti in altre scuole, i giovani che escono ottengono comunque ottimi risultati. Questo lo si deve ai rapporti tra scuola e lavoro, all’alternanza rafforzata, al sistema duale dove la metà delle ore di formazione vengono svolte in azienda e ad una attenzione particolare alla laboratorialità che rende questi ragazzi più interessanti per le imprese. Per molte di queste ragioni, anche confrontandomi con il ministro Valditara, sono fiduciosa sul potenziamento degli istituti tecnologico-professionali di stato che, attualmente, non rispondono alle richieste del mercato”.

Per questo “dovranno somigliare sempre di più alle scuole di formazione professionale - continua ancora l’assessore Donazzan - devono avere sempre la porta aperta alle imprese e puntare sul coinvolgimento di esperti perché, in Veneto in modo particolare, il mercato del lavoro è molto selettivo. Un altro problema ben più importante sul quale occorre riflettere - conclude - è quello della denatalità. Ci sono sempre meno ragazzi, e il mercato del lavoro è tornato ai livelli del 2019”.

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400