VOCE
ROVIGO
14.09.2023 - 22:00
Rovigo, città sempre più vuota e a rischio abbandono. A dirlo è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Mattia Moretto, che analizza lo stato di salute del capoluogo e si dice preoccupato per il futuro. “Nonostante i 50mila abitanti ormai la considerazione di chi viene fuori è che Rovigo sia un ‘paesotto’, un luogo dove c’è poco - afferma -. Ed in effetti la città si sta lentamente svuotando e non si vedono prospettive di sviluppo”.
Città che ha perso progressivamente residenti e, di conseguenza, servizi. “Che sono stati spostati in città vicine, Padova e Ferrara, ad esempio - incalza - penalizzandoci ulteriormente”. Tra i recenti fallimenti la chiusura del centro commerciale Le Torri che ora rischia di diventare un punto degradato nel cuore della città. “Mentre altri, seppur lontani dal centro funzionano - sottolinea - al centro commerciale ‘Le Torri’, seppur centrale, ha chiuso probabilmente perché il bacino di utenza non era in grado di mantenere i costi. Ma quanto accaduto ora fa sorgere un tema che non va assolutamente trascurato: quello della sicurezza. La zona rischia di diventare una topaia, un punto buio della città dove la gente potrebbe aver paura di andare. Sebbene in centro la zona già di suo vedeva poco passaggio ed il pericolo è che abbandonata a se stessa si crei una situazione di degrado e di conseguente insicurezza dei cittadini”.
L’invito di Moretto è avere obiettivi. “Invito l’amministrazione a riflettere su cosa fare per evitare almeno questo pericolo - spiega - che non si risolve certamente mandando pattuglie ma piuttosto cercando di portare quel qualcosa che attiri persone e che rimetta in moto la zona”. La chiave di salvezza, dal suo punto di vista, è la sinergia tra privato e pubblico che va, però, coltivata.
“Essere primo cittadino significa generare sviluppo e creare opportunità anche per il privato - conclude - da anni si sapeva che il centro viveva una crisi ma la sua chiusura è una grave sconfitta perché è stata persa l’occasione di salvarla. Perché se da una parte è vero che è una struttura privata, dall’altra il suo abbandono a se stessa rischia di creare problemi alla cittadinanza, quindi all’amministrazione. Si lavori quindi per rendere la città attrattiva per gli investitori, altrimenti il rischio è che Rovigo continui a svuotarsi progressivamente. La politica ha un ruolo fondamentale: costituire un fronte comune per la crescita della città connettendo pubblico e privato. Si dovrebbe aprire un dialogo, iniziando a pensare in una ottica più grande”.
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