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L’Università “entra” in Villa

La splendida Nani Mocenigo ha aperto i propri cancelli per ospitare la “Summer school”

L’Università “entra” in Villa

La splendida Villa Nani Mocenigo di Canda ha aperto i suoi cancelli per ospitare la “Summer School” organizzata dal Laboratorio di Scienza delle Costruzioni dell’Università Iuav di Venezia, con il patrocinio del comune di Canda, della provincia di Rovigo e dell’ordine degli Architetti della Provincia di Rovigo, che si è svolta dal 18 al 20 settembre, anticipata e seguita da altri 4 giorni teorici e di elaborazione dei dati raccolti, a Mestre, al Laboratorio di Scienza delle Costruzioni.

Una ventina di architetti e ingegneri, studenti e dottorandi dello Iuav, ma anche provenienti da altri Atenei quali Federico II di Napoli, Politecnico di Bari e Milano, ha studiato e monitorato, con strumentazioni fornite dallo stesso laboratorio, il comportamento strutturale della villa. Il progetto, coordinato da Antonella Cecchi con la collaborazione di Daniele Baraldi e Giosuè Boscato, ha individuato nella Nani Mocenigo il luogo perfetto sia per la vicinanza con Venezia sia perché in essa è stato possibile realizzare uno studio su un edificio di interesse storico in muratura.

L’obiettivo principale del lavoro sarà quello di realizzare un modello numerico strutturale calibrato in base alle indagini svolte. Il progetto è stato promosso dall’architetto Massimiliano Furini, figura di riferimento per la proprietà della villa sul territorio, che ha reso possibile il dialogo con lo Iuav. Lo stesso architetto Furini ha redatto il progetto e la direzione dei lavori di restauro della muratura di cinta della villa, da poco conclusi, che presentava punti di vulnerabilità lungo la strada provinciale e necessitava di lavori di ripristino. La proprietà, dopo le segnalazioni del Comune di Canda, si è attivata per ottenere finanziamenti e per procedere alla messa in sicurezza. La comunità locale è sempre stata molto affezionata alla “vecchia signora”, così definisce la villa, pertanto, attende con interesse eventuali sviluppi sulla fruizione del parco, da qualche anno interdetta per motivi di sicurezza.

La proprietà, a questo proposito, attraverso l’architetto Renzo Broccoli, consulente per gli interventi di conservazione del manufatto, rende noto che dopo la chiusura della pratica per il restauro delle mura di cinta e dopo aver espletato le numerose pratiche burocratiche con la Soprintendenza, potrebbe realmente concretizzarsi la possibilità di riapertura del parco secondo un calendario prestabilito. Criteri e finalità delle eventuali riaperture saranno meglio esplicitati nel prossimo futuro. Broccoli sottolinea che le intenzioni della proprietà sono quelle di lavorare per costruire un rapporto positivo con le associazioni che operano nel territorio e questa intenzione si trova perfettamente in linea con il desiderio, espresso più volte dalle stesse, di poter tornare a fruire di un luogo ricco di storia e di straordinaria bellezza. Già in questa occasione l’associazione “Il granello di Senape” ha operato unitamente all’architetto Furini a supporto di studenti e professori.

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